Colesterolo: inutile il digiuno di 12 ore prima dell’esame

Colesterolo: inutile il digiuno di 12 ore prima dell’esame

Quando ci si sottopone al test per il colesterolo, il digiuno di 12 prima dell’esame del sangue è inutile.

Questo è quanto emerge da uno studio dell’Università di Cambridge, guidato dal professor John Danesh e pubblicato dal “Journal of American Medical Association”.

La squadra di Danesh ha preso come punto di partenza l’opinione corrente: attualmente, infatti, si consiglia il digiuno poiché si ritiene che il corpo abbia bisogno di diverse ore per
digerire il cibo e liberarsi dalle particelle di grasso che passano nel sangue ed avere così un test del colesterolo cosiddetto “cattivo” (Ldl) considerato attendibile.

Per confutare tali affermazioni, i ricercatori hanno osservato i dati di 300.000 persone, raccolti in 21 Stati diversi tramite analisi di lungo termine: essi hanno scoperto così come il
digiuno sia inutile.

Commenta infatti Danesh: “I nostri risultati indicano che la misurazione del colesterolo e’ almeno altrettanto accurata (se non più precisa) quando viene fatta non a digiuno”. Gli
scienziati si sono occupati anche di un altro punto oscuro: la maggiore o minore affidabilità dell’esame delle lipoproteine (proteine del sangue capaci di legare i lipidi e parte delle
lipoproteine, aggregati molecolari deputati al trasporto di colesterolo e trigliceridi) rispetto a quello del colesterolo come mezzo d’indagine sul cuore. Secondo il team di Cambridge,
analizzare il colesterolo “buono” (Hdl) in congiunzione con l’Ldl (distinguere le due voci e’ importante, piuttosto che misurare solo il colesterolo totale) da’ le stesse informazioni che si
possono ottenere dal test per le apolipoproteine AI e B. Insomma, l’esame delle lipoproteine sarebbe un “di più” superfluo ed inutile: il vecchio test del colesterolo dice già’
molto.

Matteo Clerici

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