Il Ministro Zaia si sottopone al Narcotest in diretta Tv

Il Ministro Zaia si sottopone al Narcotest in diretta Tv

Roma – Narcotest in diretta tv, a ‘Studio Aperto’ presso la sede romana del gruppo Mediaset, per il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia. Il ministro si
accinge a sottoporsi, volontariamente, al test antidroga all’inizio del Tg, il cui esito verrà annunciato in diretta nel corso della trasmissione.   

“Voglio dare un grande segnale” ha detto il ministro Zaia, che si è detto “favorevole al fatto che questi test diventino un rito, un atto di civiltà di chi governa il paese. E’
infatti l’occasione per sfatare alcune leggende metropolitane sulla diffusione della cocaina nei palazzi del potere, da cui potrebbero derivare un mancato rispetto delle istituzioni”.

“E’ negativo completamente” il test antidroga effettuato sulle urine del ministro delle Politiche agricole Luca Zaia, il che significa che nelle ultime 24 ore il ministro non ha assunto alcuna
droga. Lo ha annunciato, in diretta tv a ‘Studio Aperto’ il dottor Fernando Capuano dell’Usi che domani comunicherà il responso sull’ulteriore test eseguito sui capelli del ministro.
  

“Dal momento che fin dalla nascita non ho mai assunto droghe – ha detto il ministro Zaia – volevo verificare la validità di questi test antidroga da cui occorre che il mondo politico non
si esima; la politica infatti non è tutta droga e feste ed io sono qui a dimostrarlo. Tuttavia c’é un’altra categoria che dovrebbe sottoporsi a questi test – ha auspicato Zaia –
è quella degli insegnanti, un mestiere tra i più nobili che hanno il diritto-dovere di dimostrare ai ragazzi che il corpo docente non assume droga”.

“Chi decide – ha sottolineato Zaia – deve dimostrare per primo ai cittadini che non assume stupefacenti. E così dovrebbe essere effettuato da tutta la piramide istituzionale che dopo i
politici, per me, ha gli insegnanti che nobilmente, come ci hanno insegnato i greci, presidiano la formazione. Chiederei – ha detto Zaia – a chi ha questo ruolo della formazione di sottoporsi al
test antidroga. Questo non vuol dire colpevolizzare i docenti; il narcotest è un fatto di civiltà, e lo dovrebbero fare tutti i cittadini. Se vogliamo ampliarlo, andrebbe proposto
anche agli operai di macchinari complessi per evitare incidenti sul lavoro, ai media, ai magistrati, ai guidatori professionisti”.   

In tema di sicurezza stradale, ha osservato il ministro, “finisce sul banco degli imputati troppo spesso l’alcol, quando invece – numeri alla mano – solo il 2,09% degli incidenti avviene in stato
di ebbrezza, la maggioranza dei sinistri è conseguenza del mancato rispetto delle norme e segnaletica stradali, e ben il 12% per fattori terzi di distrazione che sono appunto – ha concluso
Zaia –  la droga e l’assunzione di farmaci”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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