Anziani: chi va piano, rischia di più infarto ed ictus

Anziani: chi va piano, rischia di più infarto ed ictus

Gli anziani dovrebbero correre, o quantomeno camminare velocemente. Quelli che camminano piano non vanno lontano (come dice il proverbio) ma hanno tre volte in più il rischio di morire
per problemi cardiovascolari (come infarto ed ictus) rispetto ai pari età lesti.

A sostenerlo, uno studio della University Pierre and Marie Curie (Francia) pubblicato sul “British Medical Journal”.

I ricercatori transalpini hanno lavorato con 3.208 volontari, uomini e donne sane di eta’ compresa tra i 65 e gli 85 anni. Gli uomini sono stati divisi in camminatori veloci (se coprivano
più di 1,85 metri al secondo) e camminatori lenti (se riuscivano a coprire in un secondo solo 1,5 metri). Le donne sono state separate in camminatrici veloci (1,85 metri al secondo) e
camminatrici lente (1,35 metri/secondo).
Dopo 5 anni di osservazioni, si è così notato come i camminatori veloci d’ambo i sessi erano meno vulnerabili alla morte, sopratutto quella causata da malattie
cardiovascolari.

Secondo gli scienziati, tale maggiore difesa per la salute è provocata dallo sforzo fisico che si fa camminando in maniera più’ rapida e permette di mantenere un cuore sano.
Andare svelti aumenta i livelli di colesterolo buono nel sangue e ciò diminuisce l’insorgenza di malattie cardiache. Inoltre, la camminata lenta potrebbe essere il sintomo di qualche
problema al cuore non ancora diagnosticato, sorta di causa-effetto della situazione.

Concludono così gli studiosi: “Questi risultati dimostrano che la valutazione di performance motorie con misure semplici, come la velocità’ nel camminare, possano essere eseguite
in modo facile. E (i risultati dimostrano) che il ruolo del fitness nel preservare la vita e’ importante negli anziani”.

Matteo Clerici

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