Coldiretti: Salute, 1/3 ragazzi obesi a causa dello stop alla dieta mediterranea

Un terzo dei ragazzi italiani è obeso o in soprappeso non solo per la ridotta attività fisica, ma anche per effetto del progressivo abbandono a tavola dei principi
della dieta mediterranea che con pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli abitanti del Belpaese
di conquistare fino ad ora il record della longevità con una vita media di 78,6 anni per gli uomini e di 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare lo studio di un gruppo di ricercatori dell’Università statunitense dell’Iowa, pubblicato sulla rivista Journal of Pediatrics, che
raccomanda innanzitutto attività fisica, 13.000 passi al giorno per i maschi e 11.000 per le femmine, e poca televisione (non più di due ore al giorno), per evitare i
chili di troppo già nell’infanzia tra i 7 e i 12 anni.

La radicata cultura alimentare fondata sulla dieta mediterranea non ha “salvato” i giovani italiani, come confermano i dati preoccupanti sull’aumento dei casi di obesità o
soprappeso, dovuti a una non corretta alimentazione, che riguardano un terzo dei ragazzi attorno ai dieci anni. La principale causa va individuata non solo nel minor esercizio fisico ma anche
nel consumo di cibi grassi e ricchi di zucchero come le bibite gassate e per questo – sostiene la Coldiretti – occorre intervenire nelle case e nelle scuole con una maggiore attenzione ai menu
anche delle mense dove deve essere garantita la presenza di cibi sani come i prodotti tradizionali e la frutta e verdura locale che troppo spesso mancano dalle tavole delle giovani generazioni.

I ragazzi di questa generazione per la prima volta nella storia, potrebbero essere – sottolinea la Coldiretti – i primi ad avere una vita piu’ breve dei propri genitori proprio per colpa delle
malattie causate dall’obesità e dal soprappeso, secondo l’allarme lanciato dal Congresso Internazionale sull’Obesità di Sidney in Australia. Le malattie collegate
direttamente all’obesità sono responsabili – precisa la Coldiretti – di ben il 7 per cento dei costi sanitari dell’Unione Europea poiché l’aumento di peso
è un importante fattore di rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l’ipertensione, l’infarto e certi tipi di cancro, sulla base dei dati della
Commissione Europea.

La Coldiretti sta realizzando il progetto “Educazione alla Campagna Amica” che coinvolgerà nel prossimo anno scolastico oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie in
tutta Italia che parteciperanno ad oltre tremila lezioni in programma nelle fattorie didattiche e agli oltre cinquemila laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe.
L’obiettivo – sostiene la Coldiretti – è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per
valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’ agricoltura con i cibi consumati ogni giorno. Un obiettivo che – conclude la Coldiretti –
può anche essere incentivato con l’aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo e dove è possibile acquistare frutta
fresca, disidratata o spremute senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa al “cibo spazzatura”.

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