Clima, il Parlamento europeo chiede la riduzione del 50% delle emissioni entro il 2050

Il Parlamento europeo ha definito a Strasburgo la posizione della strategia dell’Ue alla prossima conferenza climatica ONU che si terrà a Bali dal 3 al 14 dicembre e dove dovrebbero
avviarsi i negoziati internazionali sul quadro globale di lotta al mutamento climatico dopo la scadenza del Protocollo di Kyoto nel 2012.

Tra le principali richieste, il PE chiede un calo delle emissioni globali del 50% almeno entro il 2050.

Con 398 voti contro 29 e 63 astensioni il PE chiede vincolanti obiettivi di calo di emissioni per i paesi industrializzati, lo scambio di quote di emissioni limitato e un calo delle emissioni
globali del 50% almeno entro il 2050 rispetto al 1990.

Per i deputati europei, il mandato UE per Bali deve tener presente l’obiettivo a lungo termine della convenzione quadro ONU sul mutamento del clima che è arrivare all’aumento
superficiale della temperatura terrestre a 2 gradi Celsius rispetto all’era pre industriale, anche se i dati suggeriscono che l’obiettivo potrebbe non bastare per evitare i negativi effetti del
mutamento climatico.
Per i parlamentari a Bali l’UE deve lottare per obiettivi vincolanti di calo di emissioni per i paesi industrializzati del 30% al 2020 e del 60/80% al 2050 rispetto al 1990.

Infine, l’Ue sostiene la necessità di una maggior partecipazione per la riduzione in particolare per le economie emergenti che devono perseguire tali obiettivi.

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