Clima: I cittadini del mondo pronti a impegnarsi

Clima: I cittadini del mondo pronti a impegnarsi

Si sono riuniti in Francia, negli Stati Uniti, in Cina, nel Malawi, in Mozambico, Indonesia, Russia… Oltre 4.000 cittadini di 38 Paesi sono stati consultati sul clima, per iniziativa della
Danimarca a poche settimane dal vertice di Copenaghen. E, al 90%, hanno sostenuto la necessità di un’intesa mondiale nella conferenza di dicembre. Nessuno era specialista
della materia, ma tutti hanno ricevuto un documento completo sull’argomento prima di riunirsi e soffermarsi su quattro questioni legate alla posta in gioco, agli obiettivi di lungo termine,
alla riduzione dei gas serra, alle modalità di finanziamento, per poi  suggerire delle raccomandazioni.

Senza troppe sorprese, è emerso che gli abitanti dei Paesi in via di sviluppo sono particolarmente preoccupati (80%) delle conseguenze del mutamento climatico, contro il 46% dei Paesi
industrializzati. Invece, ha meravigliato la volontà del Sud del mondo di non sottrarsi allo sforzo contro i gas serra; il 76% pensa che il loro Stato debba partecipare
all’impegno anche se è nota la responsabilità storica del mondo sviluppato. Altra sorpresa, il 56% degli statunitensi approva l’obiettivo di ridurre i gas serra “dal 24 al 40%”
nel 2020 rispetto al 1990, e il 31% è pronto a sostenere il 40% di riduzione, contro l’obiettivo del 5% dell’amministrazione Obama.

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