Clima: Coldiretti, dalle foreste risparmi fino a 1 mld nella lotta al gas serra

 

L’impegno nella lotta agli incendi e nella salvaguardia dei boschi italiani potrebbe far risparmiare all’Italia fino ad un miliardo di euro nei prossimi cinque anni per
effetto del contenimento di oltre 10 milioni di tonnellate di anidride carbonica (CO2) ad effetto serra all’anno, utili al raggiungimento degli obiettivi fissati dal protocollo di
Kyoto. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini che ha partecipato alla cerimonia celebrativa del 186/o anniversario del Corpo Forestale dello Stato nei
confronti del quale ha espresso pieno apprezzamento per l’impegno nella difesa della sicurezza ambientale ed alimentare dei cittadini.

Secondo gli ultimi dati contenuti nell’ ”Inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di carbonio”, sono circa 12 miliardi gli alberi che costituiscono il polmone verde
dell’ Italia con quasi 200 alberi per ogni italiano, con un valore medio di circa 1.360 alberi ad ettaro mentre la superficie forestale nazionale e’ pari a 10,5 milioni di ettari pari
al 34,7 per cento della superficie nazionale.

I boschi Made in Italy – sottolinea la Coldiretti -.entrano ufficialmente nel piano di lotta nazionale contro il riscaldamento climatico ed in particolare il Protocollo di Kyoto
consente di scaricare dal totale delle emissioni di gas serra il volume di legno che si trova nelle nostre foreste, compresi gli alberi morti. Un volume che cresce dello 0,3 per cento
l’anno, di 4 metri cubi per ettaro.

Peraltro – precisa la Coldiretti – con una più corretta gestione delle foreste può essere prelevata, quasi senza alterarne la sostenibilità, una quantità di
23,7 milioni di tonnellate/anno di combustibile che riduce i consumi attuali di petrolio di ulteriori 5,4 milioni di tonnellate. Esiste – continua la Coldiretti – una forte integrazione
tra agricoltura e silvicoltura: il 40 per cento delle aziende agricole italiane possiede un bosco, ma negli ultimi 20 anni, a causa dei fenomeni di progressivo abbandono
dell’agricoltura di montagna, il numero di queste aziende si è ridotto progressivamente e oggi, nel Paese, una superficie forestale di circa 1,5 milioni ettari, su un totale di
dieci milioni di ettari, si trova senza un imprenditore che possa svolgere attività di custodia, di valorizzazione, di protezione e di sorveglianza, anche nei confronti dei
piromani.

Per questo – conclude la Coldiretti – occorre assegnare appositi certificati verdi per riconoscere e incentivare l’impegno degli imprenditori agricoli nella gestione dei boschi la cui
superficie è quasi raddoppiata negli ultimi cinquanta anni per effetto di una crescita spontanea, dovuta principalmente all’abbandono delle aree rurali da parte dell’uomo, che
mette a rischio la sostenibilità del territorio per frane e incendi.

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