Cibo da strada nel cuore cittadino, così Arezzo festeggia l’Italia unita

Cibo da strada nel cuore cittadino, così Arezzo festeggia l’Italia unita

By Redazione

Arezzo ha festeggiato i 150 anni dell’Unità d’Italia e lo ha fatto in maniera particolare. Il centro della città toscana ha infatti ospitato “Il Cibo di strada italiano”,
iniziativa di Street Food avente come tema il compleanno della nazione. I tre giorni di celebrazioni sono stati aperti dal sindaco, che ha poi lasciato spazio ai protagonisti alimentari. Tra i
tanti, si sono segnalate le regioni d’Italia, con il rispettivo “Cibo da strada”.

Ed i numeri sono stati più che notevoli. I visitatori hanno così potuto gustare 5 kg di Grifi, 3 porchette, 1.000 cannoli siciliani, 450 coni di bombette pugliesi, 50 Kg di
salsicce calabresi, 2 quintali di Farinata, 100 teglie di Focaccia di Recco, 30 kg di porchetta di Ariccia, 650 arancini, 1500 piadine, un quintale di pesce fritto, 70 kg di lampredotto e
centinaia di litri di birra artigianale.

Senza dimenticare la torta in onore della festeggiata tricolore, particolarmente gradita dai numerosi visitatori.

Massimiliano Ricciarini, presidente dell’Associazione Streetfood, manifesta così una giustificata soddisfazione: “Con questi numeri si riassume il successo portato a casa
dall’Associazione Streetfood grazie alla fiducia data dall’Amministrazione Comunale che per festeggiare il 150° anno dell’Unita’ d’Italia ha scelto di promuovere il mercato dei cibi di
strada nel cuore della città”.

Chi è Streetfood

STREETFOOD nasce nel 2004 da un’idea di Massimiliano Ricciarini, a seguito di un progetto di ricerca di Master Universitario attivato presso il Polo Aretino dell’Università di
Siena “Le Rotte del Gusto”
per “Esperti in Turismo Enogastronomico e Comunicazione Massmediatica di Culture Culinarie e Prodotti di Nicchia”. La ricerca verteva sulla catalogazione di
cibi poveri o “di Strada” delle 4 regioni centrali italiane: Toscana, Umbria, Romagna e Marche. Da qui l’autore ha proseguito la ricerca in tutto lo “stivale” dando vita a una prima versione
del sito web http://www.streetfood.it.

Nel 2005 è stato registrato il marchio “Streetfood”.

Nella sua attività di giornalista, ricercatore e autore di testi per pubblicazioni di settore l’autore del sito web Massimiliano Ricciarini ha dato vita con altri appassionati di tutta
Italia ad una Associazione Culturale No-Profit omonima a cui ha concesso in uso gratuito il marchio.

L’Associazione è nata ufficialmente e legalmente nel febbraio 2008.

Le iniziative dell’Associazione – II cibo di strada è una cultura da riportare in auge con il giusto progetto che la inquadri all’interno del mercato come lo abbiamo
sempre conosciuto e vissuto. Come il miglior formaggio non può nascere in condizioni asettiche così il Cibo di Strada non può prescindere dalla strada e dal vissuto sociale
in cui è nato. Così, pur riproponendo le vecchie tradizioni, recuperando cibi scomparsi o in via di estinzione L’Associazione intende procedere per differenti percorsi ma tutti
riferiti a comuni obbiettivi: un’alternativa sana e sostenibile alla globalizzazione, uno strumento di socializzazione, un mezzo per fare impresa e comunicare ai giovani in modo giovane.

Nell’intento di fare sistema con i territori italiani ed esteri coinvolgendo nei propri progetti tanto gli enti che le istituzioni e le associazioni che ne condividano la “mission”,
l’Associazione Streetfood si rende disponibile ad intervenire a convegni ed eventi in cui sia richiesta la sua presenza e ad organizzare propri momenti di riflessione e di pubblicità
dedicati agli “amici del Cibo di Strada” e a chi intenda partecipare ed associarsi.

La Ricerca – Dei progetti di ricerca di tradizioni culturali enogastronomiche e artigianali italiane si possono attivare presso i master e corsi post-laurea, le
università e gruppi di lavoro di ogni età e indririzzo scolastico di concerto con l’Associazione. Gli studenti consulteranno così libri di testo e intervisteranno
personaggi ancor’oggi detentori di memorie storiche. Da queste ricerche L’Associazione Streetfood® con soggetti pubblici e privati andranno a produrre pubblicazioni dove si renderanno note
certe tradizioni culturali.

L’educazione alimentare – Presso quei centri di istruzione e specializzazione intendiamo avviare moduli di insegnamento per una sensibilizzazione al gusto e alla conservazione
di certe tradizioni culturali enogastronomiche e artigianali nell’intento di garantirne anche un passaggio di testimone da una generazione all’altra. Nel ciclo di vita dell’individuo (6-19
anni) vari sono i momenti in cui nascono delle criticità nella sua educazione alimentare: all’ora della colazione, all’ora di pausa merenda e mensa scolastica, all’uscita da scuola e la
nutrizione dentro le 4 mura di casa. Così, nel tempo, sono scomparse anche merende più tradizionali (come ad es. pane “acqua, vino e zucchero”, o pane e acciughe o pane e olio
Extra Vergine d’Oliva).

La Promozione – L’Associazione Streetfood intende realizzare progetti di diffusione e promozione di territori e attività dell’enogastronomia e dell’ artigianato. II
marchio Streetfood® sarà così un distintivo di qualità e genuinità sempre più riconoscibile e riconosciuto e non certo un modo per massificare e
uniformare modi e gusti del nostro “Stivale”. Streetfood® è un nome e un marchio registrato e sarà quindi tutelato e ad uso concesso esclusivamente all’Associazione. Ogni
abuso sarà perseguito a norma di legge.

Il concetto di guida turistica enogastronomica – Oltre al concetto di guida turistica l’Associazione intende introdurre e affermare la figura umana della guida
turistico-enogastronomica che non solo illustrerà le bellezze artistiche e architettoniche di un territorio arrichite da dati storico-culturali ma anche certi riferimenti enogastronomici
relativi al cibo di strada e alla sua evoluzione.

L’artigianato – Oltre a promuovere Cibi e Cucine di Strada L’Associazione non può dimenticare i “ferri del mestiere”, ovvero quegli utensili, testi in ferro o argilla o
refrattari, fornelli e quant’altro che da sempre hanno dato forma e senso alla cultura e tradizione dello “Streetfood”.

 

Matteo Clerici

Newsfood.com




Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD