Cia e Turismo Verde Umbria: agriturismo in un catalogo dvd

Scoprire e visitare l’Umbria attraverso un’ottica diversa, quella fornita dagli agriturismi sparsi sul territorio, è quanto propone il catalogo in dvd «Agriturismo in Umbria»
realizzato dalla Confederazione italiana agricoltori e Turismo Verde regionali e presentato il 20 marzo a Perugia.

Le tradizioni, la storia millenaria della nostra regione, le sue eccellenze, le tipicità enogastronomiche, il ricco patrimonio artistico e architettonico, il folklore, il paesaggio e la
natura si svelano al visitatore a partire da queste strutture, in Umbria ce ne sono 1.000. Il catalogo ne propone circa 150, tante sono le associate alla Cia, ed è accessibile -ha
spiegato Enzo De Fabrizio, segretario regionale di Turismo Verde Umbria- in diverse lingue: inglese, francese, tedesco e spagnolo. Il presidente regionale della Confederazione Antonio Sposicchi
ha ricordato il ruolo fondamentale svolto dagli agriturismi nell’economia umbra e ha espresso soddisfazione per il Piano di Sviluppo Rurale approvato lo scorso 29 febbraio che prevede tra
l’altro, il blocco dei finanziamenti per nuovi agriturismi. Una scelta condivisa -ha commentato- perché le risorse verranno destinate alla qualificazione delle strutture già
esistenti e che sono numericamente sufficienti a garantire un’offerta adeguata.

Sposicchi ha anche evidenziato come le scelte politiche si orientino sempre più verso un’offerta integrata, da qui la necessità di procedere con piani multisettoriali per
usufruire di sovvenzioni globali.

Il presidente nazionale di Turismo Verde Walter Trivellizzi ha sottolineato l’importanza del catalogo quale «strumento di promozione della nostra regione» e ha parlato delle
presenze negli agriturismi per il ponte di Pasqua: «nonostante il maltempo e la contingenza economica non positiva, le aziende del settore hanno ricevuto una buona domanda, molte
provenienti dall’estero. Questo perché è una vacanza che offre una moltitudine di opportunità, dalla cura della persona, all’enogastronomia, il tutto a costi
contenuti».

In un periodo in cui l’agriturismo fa tendenza -ha continuato Trivellizzi- con tutti i pericoli che questo comporta, compreso l’utilizzo di questo termine in maniera illegittima da parte degli
operatori, isolare le mele marce in nome dell’autenticità diventa un elemento essenziale per riqualificare un settore che ha tutte le possibilità per promuovere l’Umbria oltre i
confini regionali e nazionali.

Stefano Fodra, in rappresentanza dell’Apt regionale, ha posto l’accento sull’articolo 9 della legge regionale sul turismo: «rappresenta una possibilità concreta di organizzare
l’offerta turistica in modo integrato attraverso la realizzazione dei prodotti turistici».

«La regione può presentare sui mercati nazionali e stranieri un portafoglio di elementi, formando un’immagine unitaria senza cancellare le identità locali», ha detto
Fodra. Per quanto riguarda lo specifico del turismo rurale, nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra le Associazioni agricole e l’Apt, che si è resa disponibile a potenziarne
la promozione non soltanto attraverso il sito dell’Agenzia ma anche mettendo a disposizione degli operatori l’isola acquistata nello spazio virtuale di «Second life» dove la Regione
sta attuando un progetto.

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