Cesa: “Mastella riferisca in Parlamento”
8 Ottobre 2007
L’antefatto – Il Ministro Mastella, durante una visita in America con la consorte, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al clima politico italiano e al “linciaggio mediatico” che
aveva già denunciato nelle scorse settimane.
Questa volta, tuttavia, il Ministro della giustizia non è andato per il sottile, affermando che l’attuale situazione italiana “rischia di essere un terreno di coltura di un
neo-terrorismo che in Italia non è mai stato eliminato completamente”: “Questo clima – ha sottolineato Mastella – rischia di essere uguale a quello della prima volta in cui venne messa
in discussione la legittimità di un governo della Dc”.
Non è stato velato, dunque, il riferimento agli anni di piombo e al caso Moro, ma neppure l’attacco al “clima anticlericale” che si respira negli ambienti politici ed in alcune
trasmissioni televisive: “C’é una spinta anticlericale oggi in Italia, un fenomeno simile a quello, a Napoli, ai tempi di Bartolo Longo”, ha tuonato il Ministro.
Le conseguenze – Immediata la reazione degli ambienti politici, soprattutto quella dell’Udc.
“Il ministro Mastella lancia un allarme grave che supera l’ambito del caso personale”, ha denunciato il segretario del partito, Lorenzo Cesa.
“Lo invitiamo a venire in Parlamento – ha continuato – per spiegare compiutamente nelle sedi opportune le proprie opinioni consentendo così il dibattito tra tutte le forze politiche che
appare sempre più necessario. Fare chiarezza, sui temi seri toccati dal Ministro, é interesse di tutti”.





