La castagna “mosciarella” anima Capranica Prenestina

La castagna “mosciarella” anima Capranica Prenestina

La castagna “mosciarella” è una vera e propria prelibatezza che si ottiene dopo un lungo processo di essiccazione realizzato ancora oggi secondo antichi rituali.  Il 22 e 23 novembre il grazioso paese di Capranica Prenestina, in provincia di Roma, festeggia questo piatto povero che ha sfamato intere generazioni di contadini e che oggi rappresenta una delle eccellenze gastronomiche del luogo. Giunta alla 34esima edizione, la Sagra affianca al caratteristico percorso enogastronomico nelle cantine uno più didattico e culturale, incentrato proprio sui metodi tradizionali di essiccazione delle “mosciarelle”. Alla Sagra i visitatori potranno assaggiare i piatti della tradizione – a base di castagna e non solo – nelle antiche cantine del paese e presso gli stand gastronomici. E tra una portata e l’altra, assistere agli spettacoli folcloristici e degli artisti di strada o alle mostre allestite per l’occasione, partecipare alla passeggiata micologica oppure visitare il Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini, ospitato all’interno di Palazzo Barberini. Poco fuori dall’abitato, merita una visita il Santuario della Mentorella: questo luogo suggestivo, il 29 ottobre del 1978, fu meta del primo pellegrinaggio di Giovanni Paolo II dopo l’elezione al soglio Pontificio; un luogo molto caro a Papa Wojtyla, che tornò più volte al Santuario negli anni successivi per raccogliersi in preghiera.

Trascorsa una settimana e ricaricate le batterie, ecco due altri appuntamenti imperdibili per gli amanti del gusto e delle tradizioni. A Monteleone Sabino, in provincia di Rieti, domenica 30 novembre andrà in scena la 18esima edizione della “Sagra della bruschetta”, che offrirà ai visitatori l’occasione non solo di degustare, ma anche di conoscere più a fondo il processo di lavorazione che c’è dietro “l’oro verde” della Sabina; in questo territorio, d’altronde, l’olio d’oliva non è solo uno dei prodotti principali della cucina mediterranea ma è tradizione, fonte primaria di sostentamento per tanti secoli e, ancora oggi, principale risorsa economica della zona.  L’olio di oliva sarà ovviamente in buona compagnia: se già dalle 10 del mattino apriranno gli stand gastronomici dove sarà possibile assaggiare e acquistare le prelibatezze della zona come salumi, dolci e vino novello, dalle 12.30 i visitatori gustare i piatti preparati dalla Pro-Loco nella piazza interamente coperta, per far sì che anche in caso di pioggia si possa svolgere senza problemi la manifestazione. Nel pomeriggio, invece, è in programma la caratteristica sfilata del filone di pane lungo 20 metri e, a seguire, la degustazione gratuita in piazza delle bruschette con olio extravergine di oliva locale.

A Serra de’ Conti, in provincia di Ancona, è invece in programma un tuffo all’indietro nel passato senza nostalgie, con l’obiettivo di non dimenticare le radici di una cultura contadina che è ancora più viva che mai. E’ la “Festa della cicerchia”, che dal 28 al 30 novembre rappresenterà un’occasione propizia per conoscere Serra de’ Conti, con il suo splendido centro storico di impianto duecentesco racchiuso da una cinta muraria spezzata da dieci torrioni, uno dei gioielli meglio conservati di tutte le Marche. E così, fra i caratteristici vicoli e le graziose piazzette, si potranno visitare le antiche cantine, le grotte, le locande e le osterie, che proporranno piatti a base di cicerchia e non solo: in tavola ci sarà tutto il meglio della tradizione marchigiana, oltre cento ricette diverse fra zuppe, maltagliati, vincisgrassi, passatelli, cresce di polenta, trippa alla canapina, scottiglia di cinghiale, fave in potacchio, coratellina d’agnello, stoccafisso e patate,  guanciale di maiale saltato con aceto e salvia, ciambellone, vino di visciola e tante altre. Il centro storico di Serra de’ Conti si trasformerà in   un vero e proprio tripudio di profumi, colori e sapori, ovviamente annaffiati dal verdicchio tipico di queste zone e dal vino novello caratteristico della stagione autunnale.

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per Newsfood.com

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