Caso Parmalat: Minotti ricevette e restituì del denaro a Tanzi senza che ne rimanesse traccia fiscale
20 Marzo 2009
Parma – Lorenzo Minotti ricevette un prestito informale di un miliardo di vecchie lire e, nel corso degli anni, lo restituì al Parma Fc e alla famiglia Tanzi senza che di tutto
questo sia rimasta traccia contabile. E per gli inquirenti si trattò di una delle distrazioni che Calisto Tanzi fece a vantaggio proprio e del figlio Stefano.
Minotti, ex buon difensore del grande Parma (arrivò anche in Nazionale), oggi dirigente del Cesena calcio, ha testimoniato oggi nel processo Parmalat di Parma e ha raccontato che nel 1992
ebbe dai proprietari del Parma calcio quel prestito che servì “per l’acquisto di una casa” nella città emiliana.
Un prestito che Minotti ha raccontato di aver estinto nel corso degli anni senza però ottenere “alcuna ricevuta” che attestasse l’ integrale restituzione. Stando a quanto raccontato
in aula, il prestito da un miliardo è stato rimborsato con la restituzione di 200 milioni di lire all’anno.
“Nel 1995 – ha detto Minotti – mi presentai nella sede del Parma calcio e consegnai due assegni a Pastorello che all’epoca era dirigente della società. Di quegli assegni, da 130 e 70
milioni, conservo ancora le matrici”. Nel 1997 Minotti rientrò al Parma da Cagliari ed era in predicato per trasferirsi, sempre in prestito, al Torino.
I 200 milioni che avrebbe dovuto restituire alla società furono ‘compensati’ perché nella società granata Minotti avrebbe guadagnato appunto 200 milioni in meno
rispetto all’ingaggio che abitualmente percepiva a Parma.
Dopo una parentesi al Treviso, Minotti telefonò a Calisto Tanzi e gli disse di avere “ancora un debito di 600 milioni con lui”. L’ex patron Parmalat gli spiegò che doveva consegnare
la metà della cifra al figlio Stefano mentre l’altra metà avrebbe dovuto essere consegnata a lui stesso.
“Io – ha detto Minotti – avevo un conto in Svizzera che non usavo mai. Chiesi a Stefano Tanzi di fare un versamento a suo favore da quel conto e lui accettò. I restanti 300 milioni li
consegnai nella sede Parmalat, estinguendo così tutto il mio debito”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com




