Nutrimento & nutriMENTE

Caro-mangimi e prezzo del latte in Sardegna

By Redazione

Cagliari – «Occorre trasformare il momento difficile che sta attraversando il mercato dei cereali e dei mangimi in opportunità sia per chi produce materie prime sia per chi
le utilizza, servono soluzioni operative che consentano nel breve termine di favorire un equilibrato e organizzato sviluppo delle produzioni per stringere positive sinergie con il comparto
zootecnico.

La Regione si farà garante di questo processo e accompagnerà ogni percorso che consenta di ipotizzare intese tra la filiera mangimistica e quella zootecnica». È la
proposta che ieri mattina (lunedì 22 ottobre) a Cagliari, nel corso di una riunione, l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Foddis ha avanzato alle organizzazioni di categoria,
alle cooperative e alle Organizzazioni produttori dei settori cerealicolo e zootecnico.

«Oggi assistiamo – ha spiegato l’assessore illustrando sinteticamente lo scenario internazionale e le sue conseguenze su quello della Sardegna – a una domanda straordinaria alla quale
però non corrisponde, a livello locale, un’offerta altrettanto dimensionata e che sconta il gap organizzativo isolano. In queste settimane sulla filiera cerealicola è in corso un
processo di aggregazione che speriamo in tempi brevi possa andare in porto consentendo alle nostre produzioni, in questa particolare congiuntura, di trovare la giusta remunerazione.

Certo, dall’altro, gli operatori zootecnici devono fare i conti con gli aumenti dei costi di alimentazione del bestiame. Due esigenze, quella di chi produce materie prime e dei titolari di
aziende zootecniche, che è possibile far incontrare se tutti insieme condivideremo un progetto di accompagnamento al mercato. Occorre, in altri termini, orientare la produzione agricola
a vantaggio degli utilizzatori delle materie prime. La Regione, con tutta la sua struttura e con le Agenzie, cercherà di fornire quegli strumenti che consentano di raggiungere questo
obiettivo, di arrivare a intese negoziali tra gli attori per individuare quantità di produzione, obiettivi di acquisti e riferimenti contrattuali».

Una mano tesa arriva anche nei confronti dell’industria mangimistica: «L’incontro di oggi è solo il primo di una serie che vedrà seduti allo stesso tavolo anche gli
industriali: auspico che da parte loro ci sia la volontà ad assumere posizioni più virtuose, lontane da speculazioni», ha detto l’assessore.

«Occorre comunque avere ben presente – ha chiarito Foddis – anche quelli che sono i vincoli comunitari: l’Unione europea non ammette più aiuti o sovvenzioni: è necessaria
una nuova mentalità, una nuova cultura. La parola chiave è sinergia: accordi tra chi produce e chi utilizza le materie prime. Per fare questo, occorre lavorare su diversi fronti:
la razionalizzazione dei processi colturali da una parte e la razionalizzazione delle pratiche di alimentazione del bestiame, finalizzate entrambe alla riduzione dei costi di produzione.
Contestualmente, le Organizzazioni produttori (Op) possono determinare nuove relazioni contrattuali con l’industria lattiero-casearia per una giusta remunerazione del latte, oggi consentita
dagli incrementi delle quotazioni dei formaggi».

Nel corso del suo intervento, Foddis ha parlato anche delle possibilità contenute nel Programma di sviluppo rurale 2007-13: «Una misura in particolare, quella sulla difesa del
suolo, favorisce la rotazione colturale tra cereali e leguminose che potrebbe interessare tra i 74 e gli 80 mila ettari: un’opportunità che incentiverebbe la ripresa della coltivazione
anche in terreni oggi incolti».

«L’incontro di oggi – ha concluso Foddis – vuole essere l’inizio di un percorso le cui soluzioni arriveranno nel medio e lungo periodo: è auspicabile dunque la partecipazione di
tutti gli attori delle filiere cerealicola e mangimistica e delle organizzazioni di categoria. È per questo che sarà attivato un gruppo di lavoro ristretto e autorevole che possa
subito studiare strategie in grado di rispondere alle esigenze di chi produce e di chi utilizza le materie prime. Le competenze professionali e accademiche in capo alla Regione e alle Agenzie
Agris e Laore saranno a disposizione per supportare questo lavoro».

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