Carne rossa, un gene dice se fa male
25 Ottobre 2013
Gli effetti della carne rossa sono legati ad un gene: se presente, aumenta il rischio di carne rossa. Detto questo, è possibile difendersi.
Queste le informazioni principali di una ricerca
dell’Università della California Meridionale, diretta dalla dottoressa Jane Figueiredo e presentata al recente meeting annuale della American Society of Human Genetics 2013.
Gli scienziati sono partiti da un ipotesi: il rischio di cancro al colon retto dipende dall’alimentazione, carni rosse e lavorate, ma anche da alcune vulnerabilità genetiche.
In cerca di risposte, il team di lavoro ha esaminato 18.404 volontari, i 9.287 pazienti col tumore e 9.117 soggetti sani, prendendo in considerazione un totale di 2,7 milioni di sequenze
genetiche.
E’ così emerso come i soggetti portatori della mutazione ‘rs4143094’ in una regione del cromosoma 10, che include anche il gene GATA3, avessero un rischio di cancro al colon maggiore.
Detto questo, anche dati positivi: una mutazione del cromosoma 8 riduce infatti il rischio di tumore, ma solo se il portatore consuma molta frutta e verdura.
Più in generale, spiega la dottoressa Figueiredo, i risultati provano come la genomica sia il futuro dell’alimentazione: conoscendo le particolarità del DNA, si possono
prescrivere diete personalizzate, evitando (o riducendo il rischio) di particolari malattie.
Matteo Clerici
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