Alzheimer, eccesso di ferro e carne rossa sotto accusa

Alzheimer, eccesso di ferro e carne rossa sotto accusa

L’eccesso di ferro, in primis da carne rossa, potrebbe essere tra le cause principali dell’Alzheimer.

L’accusa viene avanzata da una ricerca dell’University of California, diretta dal dottor George Bartzokis e pubblicata sul “Journal of Alzheimer’s Disease”.

Il team californiano ha lavorato con 99 soggetti: 31 malati d’Alzheimer e 68 soggetti sani, esaminando il loro cervello tramite tecniche di neuro-imaging. Come spiegato dal dottor Bartzokis,
numerose ricerche si focalizzano su due probabili cause della malattia, la proteina tua e la beta-amiloide. Invece, gli scienziati hanno preso in esame il ferro, che in eccesso viene
considerato capace di provocare danno ossidativo al cervello. Per questo, si sono concentrati sull’ippotalamo, area chiave della memoria, notando come i livelli di ferritina, ed i danni, erano
più elevati nei volontari malati.

Come spiega il capo-ricercatore: “Abbiamo notato come i livelli di ferro siano aumentati nell’ippocampo, e sono associati a danno ai tessuti nei soggetti con Alzheimer ma non nei soggetti sani,
o nel talamo. Così, i risultati suggeriscono come l’accumulo di ferro può contribuire alle cause del morbo d’Alzheimer”.

Riguardo alle modalità d’assunzione, il dottore mette in primo piano le scelte alimentari, sopratutto troppa carne rossa ed integratori alimentari: perciò, anche in assenza di
dati certi, è bene moderare il consumo di tali prodotti.

Matteo Clerici

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