La carne rossa fa male? Colpa della carnitina
8 Aprile 2013
La carne rossa: secondo numerose ricerche è pericolosa per la salute, il suo consumo in quantità elevate causa di varie malattie.
Adesso, si scopre come il principale problema sarebbe la sua L-carnitina. Questo il messaggio finale di una ricerca della Cleveland Clinic Foundation, diretta dal dottor Stanley Hazen e
pubblicata su “Nature Medicine“.
Il team della Cleveland Clinic è partita dai database medici. In base ai loro controlli, alte dosi di carne rossa sono causa di malattie cardiovascolari, cancro ed obesità. Tra le
cause probabili del fenomeno, grassi saturi e colesterolo. Tuttavia, secondo Hazen e colleghi, i problemi sono altri.
In cerca di prove per la tesi, gli esperti hanno puntato i riflettori sulla L-carnitina, un aminoacido nel passato molto apprezzato dai culturi della forma fisica: ad esempio, fu considerato
artefice della vittoria italiana al mondiale di Spagna ’82.
Gli studiosi hanno iniziato lavorando con cavie da laboratorio, dando ai topi l’aminoacido ed annotando l’effetto. E’ così emerso come la L-carnitina viene trasformata in una molecola
tossica, l’ossido di trimetilammina (TMAO), da alcuni batteri presenti nella flora intestinale delle persone che consumano carne. Capace di accumularsi nel sangue, tale molecola fa aumentare il
rischio cardiovascolare, rendendo il consumatore più soggetto alle malattie.
Ulteriori esami, condotti su volontari umani, hanno ribadito il concetto: quando si mangia carne rossa, la carnitina viene metabolizzata, il soggetto diventa più vulnerabvile a malattie
cardiovascolari. Perciò, conclude il dottor Hazen, il problema della carne rossa potrebbe non stare in colesterolo e grassi.
Matteo Clerici
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