Carne cinese all’atropina: in Italia si vigila? Interrogazione

Carne cinese all’atropina: in Italia si vigila? Interrogazione

In Cina i criminali dell’alimentazione sono sempre più all’avanguardia nell’ignobile arte di adulterare i cibi per aumentare i profitti a scapito della salute dei consumatori. Ora, come
rilevato recentemente dall’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), bisogna stare attenti alle carni macellate. L’ingegnere capo del China Meat Research Center (CMRC), Feng
Ping, dalle pagine del noto settimanale cinese Nanfang Zhoumo. ha denunciato l’uso ormai ventennale nel suo Paese di sottoporre gli animali macellati a pompaggi d’acqua, per aumentarne il
peso.

La pericolosità del metodo è aumentata anche dal fatto che l’acqua iniettata non è pura, e in alcuni casi viene appositamente integrata con atropina, un alcaloide che espande
i vasi sanguigni in modo da permettere iniezioni di acqua piu’ massicce, e che nell’uomo provoca secchezza delle fauci, stipsi, riduzione della minzione e dilatazione della pupilla. Se è
vero, come recentemente ha sostenuto il Ministro Zaia, che in Italia capita che locali etnici importino interi «container» di carne e pesce da «chissà dove», allora
è anche possibile che in queste partite siano presenti carni «gonfiate» all’atropina.

Per questi motivi insieme al senatore Marco Perduca, ho rivolto un’interrogazione al Ministro delle Politiche agricole, e a quello del Lavoro, Salute e Welfare, per chiedere se in partite di
carne importate dalla Cina sia stata riscontrata la presenza di atropina o di altri agenti patogeni, se siano in corso o siano state svolte indagini presso gli esercizi commerciali al fine di
appurare la genuinità delle carni trattate e se, nel caso, non intendano avviare opportune ricerche per verificare la presenza di carni all’atropina e per verificare se questa può
rappresentare un rischio per la salute.

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