Cantine Donnafugata: Presentazione del libro “La Cucina di Pantelleria” di Grazia Cucci e Gianni Busetta
3 Agosto 2011
Agosto 2011
Pantelleria, Contrada Khamma, nella deliziosa cornice delle Cantine Donnafugata è stato presentato il libro “La Cucina di Pantelleria” di Grazia Cucci e Gianni Busetta, una
raccolta di ricette semplici e autentiche che esaltano le tipicità dei prodotti di un territorio: i capperi, i pomodori, le olive ,l’olio, l’uva Zibibbo e il vino. Ottantacinque ricette
raccolte in un volume con le immagini dell’isola, per un viaggio alla scoperta dei colori e dei sapori di Pantelleria.
Grazia Cucci, fotografa, è nata a Rimini e ha scelto di vivere a Pantelleria, Gianni Busetta è nato a Pantelleria e ha preferito fermarsi. E’ patron di uno dei ristoranti
più conosciuti dell’isola, “La Nicchia” di Scauri Basso.
L’eleganza e la raffinatezza degli scatti di Grazia, immagini vere di un’isola di cui è innamorata e cha la ispira, incontrano l’autenticità e la semplicità dei piatti di
Gianni, testimoni della storia e della cultura di Pantelleria, ultimo lembo di terra siciliana al confine con l’Africa, che negli anni ha raccolto l’influenza di molte culture del Mediterraneo,
dando origine a una cucina unica e preziosa come il suo territorio.
I muri scrostati di un antico “dammuso”, un bianco e nero che esalta la forza di queste abitazioni resistite alle piogge e ai venti degli inverni nei secoli, la caparbietà di una palma
alta e fiera, arrivata chissà come e da dove ai bordi di un micro giardino, caratterizzando l’architettura di una “ducchena”. Le mani di un “pantesco” (abitante di Pantelleria n.d.r.)
mentre raccoglie l’uva, colorate e inaridite da sole, dal vento e forse dalla vita, la delicatezza di un fiore di cappero in primo piano, che si apre ai primi raggi del sole di una mattina
d’estate.
E poi il colore, forte e caldo, nelle immagini dei piatti che fanno immaginare il profumo e il sapore di tanta prelibatezza. L'”Ammogghiu”, il verde acceso del basilico fresco contro il rosso
intenso del pomodoro maturo, “La caponatina tiepida con le mandorle tostate”, gli “Spaghetti saporiti”, con la crosticina dorata delle mandorle tostate, il “Cous-cous alla pantesca” e le mani
impegnate nella “incocciatura”. Le “Linguine al pesce spada, zucchine e menta”, i “Gamberoni con la gelatina dolce di uva Zibibbo”, tutti accompagnati dai vini delle rinomate cantine
Donnafugata. Le uve Zibibbo, “Kabir” con profumi di melone e scorza d’arancio, “Lighea”, con note fruttate di mela, agrumi e fiori di ginestra e l’elegante personalità di “Anthilia”,
fruttato e floreale.
I Nero d’Avola in blend con altre uve come “Sedara”, intenso con sensazioni di tabacco, spezie e note minerali, “Tancredi”, strutturato e avvolgente con note di liquirizia, cacao, amarena e
mirtillo, e Mille e una Notte, sentori fruttati, dolci e maturi, e note balsamiche. Concludiamo con i dolci, l’abbraccio di fichi secchi, noci, mandorle, uva passa e scorze d’arancia candita
cosparsi di piccoli e coloratissimi zuccherini nei “Mustazzoli”, accompagnati da “Ben Ryè”, Passito di Pantelleria Dop, con le note intense di albicocca, pesca, fichi secchi, erbe
aromatiche e miele, e “Il bacio di Pantelleria”, una dolce e soffice crema di ricotta, racchiusa in un leggero guscio dorato, croccante e cosparso di zucchero a velo, la promessa di un piacere
unico e arrendevole in cui perdersi senza ritorno.
Mascia Maluta
Newsfood.com+WebTv




