Cancro al fegato, il caffè riduce il rischio

Cancro al fegato, il caffè riduce il rischio

Bere caffè può aiutare contro il cancro al fegato, riducendo il rischio di contrarre la forma più comune del tumore.

Questa, in sintesi, l’argomentazione di una ricerca dell’Istituto Mario Negri, diretta dal dottor Carlo La Vecchia e pubblicata su “Clinical Gastroenterology and Hepatology”.

La squadra dell’Istituto ha condotto una meta-analisi: 3.153 volontari esaminati, precedentemente inseriti in 16 studi, considerati di altà qualità, ed una serie di articoli di
settori, pubblicati nel periodo 1996-2012.

E’ così emerso come bere tre tazze di caffè al giorno potessero ridurre il pericolo di carcinoma epatocellulare fino al 40% o, secondo altri criteri d’esame, fino al 50%: la
procedura era molto efficace contro il carcinoma epatocellulare, la forma più comune del cancro in questione.

Secondo i ricercatori, ci sono due ipotesi principali per spiegare l’effetto benefico della bevanda.

Secondo la prima, il caffè aiuterebbe a regolare gli enzimi epatici, il cui disequilibrio è ritenuto causa di malattia. La seconda esalta il ruolo del caffè come difesa
contro il diabete, anch’esso nella lista degli “amici” del cancro.

Detto questo, il dottor La Vecchia ricorda come, in ogni caso, il caffè abbia potenzialità limitate: in caso di cattivo stile di vita e di alimentazione molto scorretta, nessuna
dose di caffè può salvare il bevitore.

Matteo Clerici

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