Canada, arriva la birra liofilizzata
16 Agosto 2013
Una birra in bustina, più facile da trasportare ma saporita e gradevole come quelle “normali”.
Questa l’offerta di Pat’s Backcountry Beverages azienda di birrai con sede in Canada.
Secondo i creatori, la birra in bustina offre due grandi vantaggi.
Il primo la comodità: la confezione, un piccolo sacchetto schiacciato, è molto più pratica e resistente delle tradizionali bottiglie e lattine. Non a caso l’azienda
è stata ispirata dagli alimenti per campeggio, essicati per ridurre il peso ma pronti dopo l’impiego di acqua.
E poi, il mantenimento della qualità. Il prodotto di Pat’s è un concentrato disseccato, frutto di un sistema di lavorazione particolare ed esclusivo: i maestri canadesi lavorano
la birra già quasi del tutto in assenza di acqua e controllano in ogni momento l’ambiente di fermentazione. Questo consente d’inserire acqua ed ottenere una bevanda con tutte le
caratteristiche richieste: aroma, sapore, grado alcolico. La società ha già messo in commercio una propria macchina, che aggiunge acqua frizzante alla polvere: maneggevole, facile
da trasportare, costa 40 dollari.
Da non trascurare anche la convenienza economica: macchina a parte (non obbligatoria) la confezione costerà circa 9.95 dollari. Al momento la birra non è ancora in vendita, ma il
lancio commerciale è imminente: come spiega Sam Hobbs, direttore vendite della società, prima arriverà in Canada ed USA (metà settembre) poi in Gran Bretagna e nel
resto d’Europa.
Per questo, sono previste diverse varietà: al momento, la birra liofilizzata è presente in due forme, una chiara e leggera e una scura e più alcolica
Matteo Clerici




