Caffè, previene la depressione

Caffè, previene la depressione

Caffè: non solo un rito italiano ma anche un modo per prevenire la depressione, ma solo con la caffeina.

Queste le informazioni offerte da una ricerca della Harvard School of
Public Health (HSPH, sezione Dipartimento di Nutrizione), diretta dal dottor Michel Lucas e pubblicata su “The
Journal World of Biological Psychiatry”
.

La squadra HSPH è partita da precedenti indagini: queste mostravano come il caffè avesse un effetto antidepressivo, ma non chiarivano se fosse provocato o meno dalla caffeina.

In cerca di maggiori informazioni, gli scienziati hanno preso in esame 208.424 volontari: 43.599 uomini dell’Health Professionals Follow-up Study (HPFS), 73.820 donne del Nurses’ Health Study
(NHS), e 91.005 donne del Nurses’ Health Study II (NHSII). Tutti loro hanno subito controlli regolari, visite psico-fisiche e su alimentazioni e stile di vita. In particolare, gli esaminatori
si sono concentrati sulla caffeina, da diverse fonti: caffè, ma anche cioccolato, tè e dolciumi. In generale, il caffè rimaneva la maggiore fonte di caffeina, per il NHS
(80% dei partecipanti), NHS II (71%) e HPFS (79%).

In seguito, si è controllato il possibile legame tra caffeina e suicidio, partendo dai 277 casi di morte per suicidio riscontrati. Alla fine, Lucas e colleghi hanno concluso come il
rischio di suicidio era dimezzato per i buoni consumatori (2-4 tazze di caffè al giorno, circa 400 mg di caffeina); nessun effetto positivo per i consumatori di dosi ridotte o di bevande
decaffeinate.

Intervistato, il capo-ricercatore ha spiegato i risultati con l’effetto caffeina: prima, stimolazione del sistema nervoso; in seguito, produzione di dopamina, noradrenalina e serotonina, ormoni
legati ad una sensazione di benessere ed equilibrio mentale.

Detto questo, Lucas ha evidenziato anche la necessità di non esagerare: il consumo di caffè in dosi superiori a quelle indicate non ha portato ulteriori benefici e gli effetti
collaterali dell’overdose da caffeina sono pericolosi per la salute.

Matteo Clerici

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