Caffè: meno depressione per le donne?

Caffè: meno depressione per le donne?

By Redazione

La depressione è una delle malattie più diffuse, specie negli Stati Uniti e nell’Europa occidentale. Le donne, poi, sono soggetti particolarmente vulnerabili.

E’ forse possibile che tra i mezzi di difesa vi sia il caffè, con le dosi di caffeina.

Il meccanismo viene messo in luce da una ricerca della Harvard School of Public Health (di Boston, USA), diretta dal dottor Michel Lucas e pubblicata su “Archives of Internal Medicine”.

Gli scienziati hanno iniziato appoggiandosi al Nurses’ Health Study, con i dati di 50.739 donne.

Tali volontarie erano tutte residenti negli USA, età media 63 anni, non colpite da depressione all’inizio del test. L’osservazione è andata avanti dal 1980 al 2004, durante cui le
donne hanno subito un doppio controllo. La loro alimentazione (in particolare alimenti psico attivi) veniva monitorata tramite questionari, mentre lo stato psicologico era controllato tramite
diagnosi e sorveglianza sul consumo di antidepressivi.

Riguardo al metodo di lavoro, va poi notato come l’esame del potenziale rapporto tra caffeina e depressione è stata eseguita inserendo un periodo di latenza di due anni. Ad es:, i dati
sul consumo di caffeina dal 1980 al 1994 erano usati per prevedere episodi di depressione dal 1996 al 1998.

Così, nei 10 anni di follow-up sono emersi 2.607 casi di depressione. Sezionando tale casistica, Lucas e compagni hanno notato come il consumo di caffè influisse sul rischio. Le
volontarie che consumavano 2/3 tazze al giorno erano meno vulnerabili (-15%) rispetto a quelle che ne consumavano solo una tazza a settimana. Se poi le tazze di caffè erano più di
quattro al dì, il pericolo calava del 20%.

Nessun legame significativo tra depressione e consumo di caffè decaffeinato.

Nonostante tali valori, il team di Boston sceglie la via della prudenza. Così, pur ammettendo una “Significativa associazione” tra caffeina e depressione, il dottor Lucas avverte: “Non
può provare che il caffè, con caffeina o senza, riduca il rischio di depressione, ma solo suggerire la possibilità che esista un tale effetto protettivo”.

FONTE: Michel Lucas; Fariba Mirzaei; An Pan; Olivia I. Okereke; Walter C. Willett; Éilis J. O’Reilly; Karestan Koenen; Alberto Ascherio, “Coffee, Caffeine, and Risk of Depression
Among Women”, Arch Intern Med, Sep 2011; 171: 1571 – 1578., doi:10.1001/archinternmed.2011.393

Matteo Clerici

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