Buoni i risultati con cavie animali, ora tocca alla sperimentazione con volontari umani

Buoni i risultati con cavie animali, ora tocca alla sperimentazione con volontari umani

Il panorama dei farmaci anti Parkinson dà il benvenuto ad un nuovo prodotto.

Il composto è il risultato di una ricerca (non ancora completa) del Vorozhtsov Institute of Organic Chemistry (di Novosibirsk, in Siberia, Russia) diretta dal dottor Konstantin Volcho.

Gli scienziati hanno condotto test con cavie di laboratorio, topi trattati per sviluppare l’equivalente del Parkinson umano. Tramite osservazione, i ricercatori hanno rilevato come il farmaco
rimuovesse tutti i sintomi della malattia degli animali, facendo tornare i parametri neurologici a livelli normali. Inoltre, tale effetto benefico era stabile, in grado di durare nel tempo.

In base a tali risultati, gli studiosi ritengono che il composto, pur non essendo in grado di guarire il paziente, sia potenzialmente in grado di allungare e migliorare la durata della sua
vita.

In ogni caso, tali supposizioni verranno presto messe alla prova tramite sperimentazioni su volontari umani. Se tali prove (della durata minima di due anni) avranno esito positivo, si
potrà passare alle terapie vere e proprie.

Fonte: “Russian scientists test new medicine against Parkinson’s”, RIA Novosti 17/09/010

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento