Bronte (CT): XX Sagra del Pistacchio
30 Settembre 2009
Catania – “Il recente riconoscimento del marchio Dop al pistacchio di Bronte e la prossima istituzione del Consorzio di tutela sono la premessa giusta per far conoscere e apprezzare
ulteriormente un prodotto tipico dell’Etna, di grande qualità e genuinità, dalle caratteristiche organolettiche uniche. Nella politica delle iniziative a sostegno della sicurezza
alimentare e della valorizzazione del territorio nel suo significato più ampio, la sagra di Bronte si inserisce perfettamente e ne costituisce,
anche per la sua lunga tradizione, uno degli appuntamenti più importanti”. Così ha dichiarato il presidente della Provincia, on. Giuseppe Castiglione, in occasione della conferenza
stampa di presentazione della XX Sagra del Pistacchio, che si terrà a Bronte dall’1 al 4 ottobre.
Alla conferenza stampa, che si è tenuta a Palazzo Minoriti, erano anche presenti il sindaco, sen. Pino Firrarello, l’assessore comunale al Turismo, Melo Salvia, l’assessore provinciale
Pippo Pagano. Tutti hanno assicurato che Bronte è pronta a mettere in vetrina il suo prodotto agricolo più rinomato e ricercato. I pasticcieri e i cuochi daranno spazio a tutti i
sapori e a quanto di buono si riesce a realizzare con l’oro verde: paste, torte, gelati e la celebre “pistacchella” che è di una bontà sublime.
“Il pistacchio – ha asserito il primo cittadino – è il prodotto che caratterizza Bronte e l’ha resa famosa in tutto il mondo. Quando si parla di pistacchio, chi chiede un prodotto di
qualità, pensa esclusivamente a Bronte. E questo è il risultato di una campagna promozionale che ci siamo intestati e che sta raccogliendo i meritati frutti. Il nostro compito
adesso è quello di continuare la campagna di valorizzazione, ma soprattutto di salvaguardarlo. Voglio ringraziare i produttori perché essi, ostinandosi a coltivare i pistaccheti
nelle balze impervie e scoscese, hanno mantenuto verde un’aera dell’Etna che altrimenti sarebbe stata solo lavica”.
A Bronte le coltivazioni di pistacchio occupano circa 400 ettari di territorio per una produzione annuale che si aggira intorno alle 32 tonnellate (soltanto 1% della produzione mondiale). Il
frutto che se ne ricava è particolarmente gustoso. Le caratteristiche del territorio in cui cresce costituiscono un insieme di elementi che regalano un frutto dal sapore unico e dal
riconoscibilissimo colore.
In occasione della Sagra – che avrà inizio giovedì 1 ottobre (alle h 18) e si concluderà nella tarda serata di domenica 4 – ci saranno momenti di intrattenimento con concerti
(grande attesa per Giusy Ferreri, che canterà giovedì sera), spettacoli folcloristici e di animazione, una estemporanea di pittura e, naturalmente, numerosissime degustazioni
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