Provincia di Forlì-Cesena: I prodotti del territorio nelle mense locali

Provincia di Forlì-Cesena: I prodotti del territorio nelle mense locali

By Redazione

L’Assessorato alle Politiche Agroalimentari della Provincia di Forlì-Cesena ha aperto una manifestazione di interesse per creare una lista di imprese agroalimentari al fine da garantire le
forniture di prodotti di qualità (biologico, DOP, IGP, tipici e tradizionali) e servizi di promozione delle vocazioni produttive del territorio, la tutela delle produzioni di
qualità e delle tradizioni alimentari locali, alla ristorazione collettiva del territorio provinciale. I Comuni ed i gestori delle mense potranno così scegliere i fornitori di
prodotti di qualità fra le aziende locali per forniture fino ad un importo di 200 mila Euro (in base alle norme comunitarie per la fornitura di servizi basata su gara ristretta con
comparazione economica più vantaggiosa).

“Le imprese agricole – specifica l’assessore alle politiche agroalimentari Gian Luca Bagnara – diventano così fornitrici del mix di prodotti di qualità e di informazione-educazione
sul valore del territorio rurale chiudendo così la filiera dei prodotti del territorio nelle mense locali (scuole, ospedali, case di riposo, ecc..)”.

“I bambini delle nostre scuole potranno così gustare i prodotti del territorio e capire ed apprezzarne la stagionalità”, aggiunge la dottoressa Rosamaria Pavoncelli funzionaria
dell’Assessorato provinciale. “Si investono risorse umane e finanziarie per fare educazione alimentare, ma se l’informazione non è poi accompagnata dalla possibilità anche di
scegliere il prodotto gli stessi ragazzi si sentono presi in giro”.

Oltre ai criteri di qualità dei prodotti richiesti dalla legge, le aziende che si vorranno accreditare dovranno presentare un piano con azioni di informazione ed educazione alimentare in
base alla Legge di orientamento in agricoltura n. 228/01. Questa, infatti, all’Art. 14 prevede “Contratti di collaborazione con le pubbliche amministrazioni”: le pubbliche amministrazioni possono
concludere contratti di collaborazione con gli imprenditori agricoli per la promozione delle vocazioni produttive del territorio e la tutela delle produzioni di qualità e delle tradizioni
alimentari locali.

Le domande saranno valutate da specifica Commissione tecnica mista (formata da rappresentanti della Provincia, delle Associazioni Agricole del  Tavolo Verde Provinciale, della ASL, da un
rappresentante dell’Altra Romagna ed uno della Camera di Commercio). La Commissione, oltre alla facoltà di verificare le documentazioni ed ispezionare le singole aziende, avrà poi
un ruolo di coordinamento delle azioni ed iniziative di educazione alimentare.

Questo sistema sarà integrativo all’attuale modalità di fornitura delle mense, dando così l’opportunità di creare un segmento di qualità alimentare collegato
direttamente alle imprese del territorio.

“Stavamo infatti vivendo un paradosso – prosegue Gian Luca Bagnara – ad esempio, per poter gustare la carne bovina romagnola del nostro Appennino nelle mense scolastiche, così come nel
resto della ristorazione collettiva, siamo costretti ad andare a Roma: le nostre aziende forniscono infatti le mense del Comune di Roma ma non le nostre; ora possiamo chiudere la cosiddetta
filiera breve produttore-consumatore sul nostro territorio”.

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