Record di presenze per l’XI edizione del Festival I Primi d’Italia

Record di presenze per l’XI edizione del Festival I Primi d’Italia

I Primi d’Italia, Festival nazionale dei primi piatti che si è concluso a Foligno, ha appagato pienamente i numerosissimi appassionati giunti da tutta Italia, le stelle dell’alta cucina e
i grandi nomi dell’industria agroalimentare, la produzione artigianale di qualità, le tante aziende che hanno presentato nella quattro giorni umbra le eccellenze umbre ed italiane. E
naturalmente anche gli organizzatori.

“Siamo molto soddisfatti – conferma Roberto Prosperi, presidente di Epta Confcommercio – il grande afflusso di
pubblico di quest’anno conferma il successo della formula organizzativa. Un ringraziamento speciale va inoltre ai
Vigili Urbani e la Protezione civile che hanno dimostrato educazione, rispetto e gentilezza verso tutto il pubblico della manifestazione. Da ammirare soprattutto la cultura dell’accoglienza e il
senso di collaborazione con il Festival: un bel biglietto da visita che fa soltanto bene alla città”.

Per quattro giorni Foligno è stata la capitale italiana del gusto e della cultura alimentare e gastronomica, in grado di attrarre un piccolo esercito di buongustai che ha invaso
pacificamente tutte le vie della città.

Un dato estremamente significativo è quello fornito da UmbriaSì, il Consorzio per le prenotazioni e la promozione
turistica, che ha registrato un alto numero di prenotazioni da parte di appassionati del primo piatto, che hanno programmato per tempo la loro partecipazione al Festival. Tanti i cultori
dell’alimentazione che sono stati disposti ad alloggiare anche negli altri centri del comprensorio pur di non mancare l’appuntamento con I Primi d’Italia: tutto esaurito per il centro storico di
Foligno e tante le strutture interessate anche nelle zone di Spello, Trevi, Bevagna e perfino Nocera Umbra. Sempre dalle informazioni Umbriasì, emerge un altro interessante dato: molti dei
visitatori delle passate edizioni tornano a Foligno per il Festival, a dimostrazione del gradimento che la manifestazioni riscuote.

Le tante cucine del Festival hanno lavorato a pieno ritmo per cuocere, tra l’altro, oltre 16 mila chili di pasta, quasi 4 mila chili di riso, oltre 2.500 chili di gnocchi.

Gli altri numeri del Festival 2009: sono stati 1.300 i partecipanti alle Scuole di cucina, 87 gli chef che hanno guidato i lavori delle cucine, tra cui alcuni tra i nomi più illustri del
panorama italiano – Italo Bassi, Gennaro Esposito, Gaetano Trovato, Igles Corelli, Beppe Sardi, Marco Gubbiotti – 650 le nuove ricette proposte dal Festival, oltre 50 i pastifici della migliore
tradizione artigiana, 190 le aziende che a vario titolo hanno collaborato alla sua riuscita.

L’edizione 2009 del Festival è stata una vera festa dei primi piatti, con tanta gente che, piantina alla mano, ha scoperto insieme alle tante location della manifestazione. C’è
stata ancora una volta grande attenzione per i corsi di cucina, modulati secondo esigenze diverse di un pubblico estremamente eterogeneo, di giovani e meno giovani; con un ricco programma di
incontri, convegni e seminari, è stata particolarmente qualificata l’area dell’approfondimento tecnico e scientifico sulla salute e la corretta educazione alimentare. Sono stati apprezzati
i momenti di spettacolo che il Festival ha offerto alla città, tutti ad ingresso gratuito.

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