Brescia: Van Gogh – Disegni e dipinti. Capolavori dal Kröller-Müller Museum

 

Partenza a razzo per la raffinatissima esposizione «Van Gogh. Disegni e dipinti» aperta lo scorso 18 ottobre a Brescia nel museo di Santa Giulia.

Nei primi nove giorni di apertura, i visitatori sono stati 15.310 pari ad una media giornaliera di 1700. Presenze che dal primo al secondo fine settimana hanno già avuto un
incremento del 25%.

Nello scorso fine settimana, ad ammirare il Van Gogh più segreto, intimo, quello impegnato nell’appuntare le proprie emozioni, gli scorci, i volti, tutto ciò che poi
sarà espresso con la pittura, presentato nella preziosa mostra curata da Marco Goldin, sono state 5500 persone, di cui 2500 persone sabato 25 ottobre e 3000 persone domenica 26
ottobre.

Un altro elemento che conferma la forte attrattiva della mostra viene dalle prenotazioni. Come si ricorderà, «Van Gogh. Disegni e dipinti» era partita avendo
all’attivo un numero particolarmente elevato di prenotazioni (superiore alle centomila), moltissime di gruppi e scuole ma molte anche di singoli visitatori o piccoli gruppi familiari
che si erano premuniti per evitare attese negli orari da loro scelti per la visita. Il ritmo giornaliero di nuove prenotazioni è assolutamente «importante» con minimi
intorno a 1500 nuovi prenotati al giorno e massimi di quasi 2500 nuove prenotazioni per giorno di attività del call center di Linea d’ombra (0422.429999 o www.lineadombra.it). La
cifra delle prenotazioni a oggi è di 125.000. Rispetto alle precedenti mostre di Goldin a Santa Giulia, questa dura molto meno (111 giorni rispetto, ad esempio, ai 165 di
«America!»), aspetto che contribuisce a spingere sempre più persone a prenotarsi.

L’oggettivo successo, l’entusiasmo che si è creato intorno a «Van Gogh», ha spinto Marco Goldin a cercare di prolungare la mostra. Le trattative con il
Kröller-Müller Museum di Otterlo, dalle cui raccolte provengono i capolavori esposti a Brescia, non sono state facili dato che i disegni di Van Gogh, come tutti i disegni, non
possono rimanere esposti per periodi troppo prolungati. Di norma, anche chi si reca al Kröller-Müller Museum non ha possibilità di ammirarli, essendo rigorosamente
mantenuti al buio assoluto dentro speciali contenitori con umidità e clima costanti, proprio per preservarne la durata nel tempo.

Del tutto eccezionale, quindi, la possibilità di ammirarne tanti e così importanti in una esposizione, aspetto che sta richiamando a Brescia appassionati di Van Gogh anche
dall’estero. Le condizioni di illuminazione e di climatizzazione garantite nella esposizione di Santa Giulia hanno convinto i responsabili del museo olandese a fare una eccezione ai
tempi massimi di norma in uso e sarà così possibile ammirare le opere su carta di Van Gogh insieme alla selezione di capolavori a olio (15 dipinti di Van Gogh e
altrettanti di autori da Corot a Pissarro, da Seurat a Mondrian), per altre due settimane. La data di chiusura della mostra, inizialmente prevista per il 25 gennaio, è stata
posticipata, infatti, al 8 febbraio 2009.

«Non nascondo almeno un lieve entusiasmo – ha commentato Marco Goldin. Una partenza del genere era francamente non immaginabile, soprattutto perché si tratta di una mostra
dedicata quasi esclusivamente al disegno, pur se di un autore così amato. Molte erano state le voci che si erano levate circa il fatto che un pubblico largo non avrebbe scelto di
tornare a Brescia per ammirare «solo» disegni. E’ invece la dimostrazione, che viene tra l’altro a un anno da quell’altra scelta coraggiosa sulla pittura americana del XIX
secolo, che il pubblico è in grado di capire perfettamente il lavoro di proposta che andiamo compiendo. E non solo lo comprende, ma in un momento non così facile come
quello presente decide di visitare la mostra. Non posso quindi che ringraziare di cuore il pubblico che da anni segue con evidente fedeltà le esposizioni organizzate da Linea
d’ombra, ovunque esse vengano realizzate. Pensare di essere partiti con una media di 1700 persone che ogni giorno vengono a Brescia per ammirare soprattutto disegni, lascia un senso di
fiducia importante, accresciuto dal fatto di registrare commenti pieni di vero entusiasmo sulla mostra da parte di quello stesso pubblico».

 

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