Bollinger Special Cuvée festeggia il 100° anniversario
15 Dicembre 2011
“Bollinger? If it’s ‘69, you were expecting me.” “Bollinger? Se è del ’69, lei aspettava me” James Bond, Moonraker (1979)
E’ il 1956 quando lo Champagne Bollinger incontra per la prima volta James Bond. A far nascere il felice binomio è lo stesso creatore dell’agente segreto più famoso
al mondo, Ian Fleming, nel romanzo Diamonds are Forever. Da allora, una lunga e felice storia d’amore ha unito l’agente 007 e la popolare Maison francese di vino, che compare, come lo Champagne
preferito da Bond, nei romanzi come nei film: da Licenza di uccidere, fino a Casino Royale, passando per Vivi e lascia morire eGolden Eye, l’agente 007 sorseggia e ordina solo Bollinger.
Quest’anno Bollinger, distribuito in esclusiva per l’Italia dal Gruppo Meregalli, festeggia il 100° anniversario del suo brand più antico e prestigioso, Bollinger Special
Cuvée, vino dedicato a suo tempo alla Regina Elisabetta (perché il suo preferito da sempre) e straordinario per eleganza, piacevolezza e ricchezza.
Per celebrare il pregevole traguardo, la Maison ha creato una nuova ed esclusiva confezione singola dal design moderno e dai colori celebrativi rosso e oro (che sostituirà l’attuale
astuccio fino ad esaurimento scorte), oltre ad una serie limitata da collezione composta da un bauletto in legno con 3 bottiglie di Bollinger S.C. che, con habillage originale ripercorrono le 3
date significative del primo secolo di vita: 1911, 1961, 2011.
“Bevo il mio Champagne quando sono felice e quando sono triste. A volte lo bevo quando sono sola. Quando sono in compagnia lo considero obbligatorio. Giocherello con lui se non ho fame e lo
bevo quando ne ho. Altrimenti non lo tocco mai, tranne quando ho sete.”
Madame Jacques Bollinger al London Daily Mail, il 17 ottobre 1961
Bollinger, interprete di un grande territorio
E’ nel 1829 che Jacques Bollinger, in società con Athanase de Villermont, fonda ad Aÿ la Maison che porta ancora oggi il suo nome. Data la posizione privilegiata delle vigne, e una
profonda etica di qualità, la Maison Bollinger acquisisce rapidamente una reputazione a livello internazionale grazie allo stile e alla qualità dei suoi vini di Champagne.
Ancora oggi la famiglia presiede al futuro della Maison Bollinger ponendosi come fine quello di mantenere un livello di produzione che sia il più qualitativo possibile. Questa
volontà si concretizza dal 1992 con la Carta Etica e di Qualità sulla quale vengono messi per iscritto tutti i metodi e i principi difesi dalla Maison Bollinger. Lo champagne
Bollinger è oggi il più popolare vino in Gran Bretagna, dove è fornitore ufficiale della Casa Reale dal 1884, quando la Regina Vittoria in persona lo scelse, e dove viene
comunemente chiamato “Bolly”. L’Italia rappresenta il secondo mercato d’importazione.
La famiglia Meregalli, 155 anni di storia del vino
50 milioni di fatturato (2010), 360 dipendenti in Italia, 10.000 clienti, oltre 2000 specialità in esclusiva (dal mondo vino e spirits), uffici nella storica sede a Monza (costruita
sulle fondamenta del convento della monaca di Monza), a Parigi e Lugano: questi solo alcuni dei numeri del Gruppo Meregalli, proprietà al 100% di famiglia (una storia incominciata nel
lontano 1856), che arriva a essere oggi, dopo 5 generazioni, uno degli attori leader in Italia nel settore vino.
Tutto comincia nel 1856 quando Giovanni Meregalli trasferisce la sua Osteria con mescita da Vedano a Villasanta, un paese nei pressi di Monza. Dal 1887 gestiscono l’attività cambiandola
in fiaschetteria e vendita all’ingrosso. Nel 1932 i Meregalli gestiscono un locale tipico sito in Monza, la Polaia e nel 1969 Giuseppe Meregalli fonda la Meregalli Giuseppe srl, per la
distribuzione di vini e liquori ed acquisisce la distribuzione dei più famosi brand al mondo, imprimendo una svolta storica all’impresa.
L’azienda è oggi rafforzata dalla presenza della quinta generazione, rappresentata dal figlio Marcello a cui si devono le nuove iniziative e le aperture delle consociate del moderno
Gruppo Meregalli.
Bollinger e James Bond, una storia d’amore ad alto tasso di fedeltà
Dopo la prima comparsa di Bollinger nel romanzo di Ian Fleming del 1956, è il cinema a consacrare il felice binomio tra l’agente 007 e la Maison francese. Sul grande schermo è
Roger Moore che inaugura la collaborazione, con Vivi e lascia morire (1973), dove ne viene ordinata una bottiglia fredda ma non ghiacciata, con due bicchieri. “Vorrei una bottiglia di
Bollinger, per favore. Leggermente fresco, due bicchieri, grazie.”
In Moonraker (1979) viene gustato da 007, all’inizio del film, sull’aereo per l’Africa e a Venezia, all’Hotel Danieli. Lo stesso Champagne, abbinato alle ostriche, allieta la nottata di 007 con
la Contessa Lisl in Solo per i tuoi occhi (1981). In Octopussy (1983), al Lake Palace Hotel di Adaipur, nella stanza numero 27, una bottiglia è sempre servita inun secchiello con
ghiaccio.
Dopo l’India si passa a Parigi, nel ristorante Jules Verne sulla Torre Eiffel, in Bersaglio Mobile (1985), dove le bollicine servite sono sempre Bollinger, così come quelle presenti
all’inizio de Zona Pericolo (1987), quando una bottiglia di Bollinger viene servita a Timothy Dalton da una splendida fanciulla. Lo stesso attore in Vendetta Privata (1989) ordina in albergo
una cassa di Bollinger, “recentemente degorgiato”, l’R.D. di Bollinger. In Golden Eye (1995) Bollinger è protagonista di una dello sue più scenografiche apparizioni sullo schermo:
dopo un incredibile testacoda con la sua Aston Martin DB5, Bond, con al fianco un’avvenente agente in gonna, apre il bracciolo dell’auto contenete una bottiglia, “facciamo un
brindisi…?”.
Semplici, ma mai banali, le apparizioni di Bollinger in Il mondo non basta (1999) e in Casino Royale (2006), mentre nel 2002, in La morte può attendere, Pierce Brosnan, entrando nel suo
albergo ad Hong Kong, ordina una speciale annata di Bollinger, sottolineando il suo amore per la Maison: “Un Bollinger del ’61, se ne avete ancora…”. L’ultima apparizione per Bollinger, prima
del prossimo episodio della fortunata serie dell’agente 007, è in Quantum of Solace (2008) quando il brand compare in ben tre occasioni.
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Redazione Newsfood.com+WebTv




