Ostriche, Caviale e Champagne si acquistano on line su www.ostricheonline.com

Ostriche, Caviale e Champagne si acquistano on line su www.ostricheonline.com

By Redazione

Piacenza, 3 dicembre 2012
Siamo andati per vino ed abbiamo trovato le ostriche, e che ostriche!
In genere Newsfood.com non dà molto spazio al lusso ed alle cose che possono permettersi solo i ricchi.
Tra poco sarà Natale e finalmente potremo goderci qualche giorno di tranquillità in famiglia, prima di riprendere la corsa. Senza andare al gran Ristorante, potremo anche toglierci
lo sfizio di una cena a base di Ostriche, Caviale e Champagne (noi preferiamo consigliare un buon Spumante italiano, ma solo per aiutare la nostra economia, non perchè non ci piace
l’ottimo Champagne).

Le ostriche ed il caviale non fanno parte della cultura della cucina tradizionale italiana ma è indubbio che siano tra i cibi più apprezzati dagli estimatori del bel mangiare.
“Oyster House” non è il nome di un pub irlandese ma del primo sito e-commerce sulle ostriche in Italia.
D’ora in poi i cultori del genere non saranno più costretti a macinare chilometri per recarsi in Costa Azzurra o a Parigi per degustare un ricco plateau di prelibati molluschi. Basta
accendere il pc e ordinare comodamente da casa ostriche, caviale e champagne per ricreare tra le mura domestiche l’atmosfera romantica di Montmartre. Con un semplice click si può scegliere
tra una vasta gamma di ostriche pluri-premiate a livello internazionale che arrivano sulle tavole direttamente dal produttore. La merce è garantita dal punto di vista igienico-sanitario
dal Ministero della Salute e dal trasporto a temperatura controllata.
Al “Mercato dei vini” di Piacenza Expo abbiamo incontrato Armando Tandoi, general manager della Pedro srl, proprietaria del marchio “Oyster House” al quale abbiamo carpito informazioni preziose
per un consumo consapevole.  

La globalizzazione sta creando uno sconvolgimento nel mondo dei consumi fuori casa. Come sono cambiati i rapporti tra le aziende di distribuzione e le strutture di accoglienza della alta
ristorazione?

Armando Tandoi:
“Il profondo cambiamento degli ultimi anni può racchiudersi in una sola parola: competenza. E’ questo che chiedono le aziende dell’alta ristorazione oggi. In un mondo sempre più
globalizzato si cerca di fare la differenza con ricerca e selezione approfondita dei partner di lavoro e della materia prima. In passato si distribuiva senza alcuna cognizione di causa e spesso
chi vendeva non era in grado di acculturare il cliente sul corretto uso e sul valore del prodotto. Il nostro obiettivo è di rendere chiare le caratteristiche dei prodotti in modo che
l’utente, con il suo savoir-faire, sappia valorizzarli nel  piatto. Per fare questo abbiamo costruito una squadra di professionisti del settore sempre a disposizione dei clienti 7 giorni su
7 per qualsiasi problematica  qualitativa e logistica.”

La Pedro srl è specializzata in prodotti ad alto valore aggiunto, ostriche, caviale, champagne…da poco tempo disponibili anche via internet, perchè?
“Il progetto Oyster House (www.ostricheonline.com) ha come obiettivo di rendere accessibili questi prodotti a tutti. In questo modo chi non ha voglia
di uscire può gustarli a casa propria in tutta comodità, direttamente dalle produzioni. Oggi purtroppo queste prelibatezze si possono trovare solo nei migliori ristoranti delle
grandi città italiane, con Oyster House invece riusciamo  ad essere capillari e veloci in tutta Italia, isole comprese. E’ il primo sito ecommerce in Italia di questo genere.”

In Italia, rispetto ad altri Paesi come la Francia, non esiste una vera cultura dell’ostrica ma non mancano i degustatori di questi prelibati molluschi, ci vuole  dare qualche consiglio
su come si sceglie, come si riconosce, come si apre e poi, cosa si deve fare per assaporarne le peculiari essenze del gusto?

“Noi italiani siamo dei grandissimi degustatori di ostriche ma non abbiamo una vera e propria cultura.  Per scegliere quale prodotto consumare bisogna innanzitutto diffidare da marchi creati
da distributori senza la specifica del produttore, perchè questo sistema non dà  nessuna garanzia al consumatore finale sul lavoro dell’ostricoltore e sulla zona di
provenienza.
Un’ostrica di qualità deve avere un guscio solido,  il frutto deve essere importante, di colore bianco o beige. Per aprire un’ostrica non è necessario imprimere forza ma solo
puntare la lama del coltello nel punto dove è presente il  muscolo adduttore, situato nella parte alta della conchiglia sulla destra. Bisogna far penetrare la lama attraverso la
congiunzione del guscio superiore e inferiore e, facendo leva, andare a recidere il muscolo. Successivamente bisogna fare attenzione a non lasciare il mantello attaccato al guscio superiore che
verrà staccato. A questo punto l’ostrica è pronta per essere degustata. Il prodotto  va mangiato a temperatura non troppo bassa e totalmente al naturale. Facciamo sgocciolare
una o due volte l’acqua presente all’interno, il liquido infatti si riforma costantemente se il prodotto è vivo e vitale. Successivamente beviamo l’ostrica  dal suo guscio e sotto il
palato scopriremo un gusto ad impatto che poi si trasformerà strada facendo fino a lasciarci una persistenza dalle caratteristiche più svariate a seconda dei territori e delle
lavorazioni. Un abbinamento con grandi vini ne esalterà il gusto.”

Si dice che non sia consigliato mangiare ostriche in estate. Perchè?
“E’ di dominio pubblico che le ostriche vadano consumate nei mesi con la “R” (in francese) perchè da settembre ad aprile non hanno le uova, cioè quel fastidioso liquido 
lattiginoso che le rende immangiabili ai più. Questo latte viene prodotto nei mesi della riproduzione e cioè in estate, quando l’ostrica concentra tutte le proprie  energie
sulla produzione ed espulsione delle uova. Oggi però l’Ifremer (istituto francese per la ricerca marina) ha messo a disposizione degli ostricoltori, per l’allevamento, ostriche sterili
già presenti in natura seppur in quantità  limitata. Esse hanno la peculiarità di non produrre latte e di concentrare le proprie energie sul nutrimento. La crescita del
frutto si presenterà in  maniera impeccabile anche in estate, dando continuità al prodotto invernale. Queste ostriche vengono chiamate “triploidi” o “quattro stagioni” e non
hanno niente a che vedere con l’ogm. Tutti i principali ostricoltori oggi hanno una produzione estiva che permette ai consumatori di poter gustare questo magnifico prodotto anche nei mesi senza
la “R”. Mito sfatato.”

Ora vediamo cosa ci verrebbe a costare una cenetta intima al lume di candela, da veri Principi:
Entriamo nel sito Oyster house –
http://www.ostricheonline.com

24 ostriche Spéciale Papin-Poget, calibro: 3, (Charente Maritime – Marennes Oleron)
Medagliata diverse volte al Concorso Generale Agricolo le ostriche Papin-Poget sono unanimemente apprezzate. Colorazione verde in inverno, gusto accennato di nocciola e conchiglia madreperlata
fanno della Speciale Papin-Poget un prodotto da intenditori.

gr. 30 Caviale Siberian “Caviar de Dieu”
Il “Siberian Caviar de Dieu” viene prodotto dalla specie Acipenser Baeri, altresì detto storione siberiano. E’ assolutamente certificato e prodotto in ambienti autorizzati dal Ministero
della Salute. La tracciabilità è garantita da appositi registri.
Il prodotto è “MALOSSOL” (a basso contenuto di sale) e si presenta di colore grigio perlato. Le uova, di diametro di 3 mm, hanno un sapore leggermente salino e dal delicato gusto di noci.
Non può mancare il caratteristico effetto clac sotto il palato. “Caviar de Dieu” è un marchio Oyster House.

1 bottiglia di Champagne Rosé Tradition
Il Rose Tradition mette in risalto i sapori fruttati del Pinot Meunier e Pinot Noir, completati dalla finezza dello Chardonnay che si ritrova in bocca alla fine. Dall’8 al 15% il vino è
assemblato per arricchire la struttura, il colore e gli aromi.
Viti e vigneti: 50% Pinot Meunier, 30% Pinot Noir, 10% Chardonnay et circa il 10% di vino rosso di Pinot Meunier secondo le annate. Il 40% di vino di riserva delle annate precedenti è
conservato in barriques.
Vinificazione: Fermentazione alcolique in cuves (20%), botti (20% e botti di rovere (60%). Fermentazione malolattica parzialmente realizzata.
Dosaggio: da 7 a 8 gr / l

Ora facciamo il conto:
24 ostriche ( € 73.00) 30 gr di Caviale (€ 70.00) 1 bottiglia di Champagne (€ 48.00) = € 191,00 iva compresa.

OK, completiamo l’ordine e paghiamo on line con carta di credito.
Entro 48 ore avremo le nostre ostriche a casa!
Ora manca solo la cosa più importante: la Principessa!

…e un’altra raccomandazione: Attenzione, i tre ingredienti, specialmente se consumati insieme, sono altamente afrodisiaci!

Buone Feste a tutti,
Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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