Bollicine Magnum per tutti gli italiani, acquisti last minute in crescita (+ Video intervista + Video Auguri)
30 Dicembre 2009
Bollicine bollicine bollicine….per tutti gli italiani, acquisti fino all’ultimo minuto.
“Il mercato mondiale – dice Giampietro Comolli, economista dei vini con bollicine e curatore dal 1990 dell’ Osservatorio Economico Mercati&Consumi – riconosce agli
spumanti made in Italy un valore più alto del passato e il prezzo più equilibrato favorisce domanda e consumi.“
In Italia le bollicine si bevono in più occasioni e rispondono a esigenze più ampie per abitudini e costumi alimentari, meno alcolico, moderno, abbinabile con tutto e in
ogni momento, crea allegria, è segno di convivialità e di frugalità”.
Bollicine italiane augurali per un 2010 diverso e migliore. “Più della paura e della crisi dei consumi, potè il piacere, il gusto e la voglia di emozionarsi e di sperare”.
Impennate dei consumi di bottiglie di bollicine “last minute”.
Molti hanno deciso all’ultimo cosa regalare agli amici e cosa portare alle feste di fine anno: tutti con una bottiglia di spumante italiano “meglio se magnum” dicono gli esperti
“perché la qualità è superiore e il costo non raddoppia”.
Una idea regalo che soddisfa anche i palati più esigenti e i palati più ricercati.
Un mercato nazionale che si è impennato negli ultimi giorni: ad una stima prudente, fa riscontro un incremento di pacchi regalo e di acquisti di bottiglie di bollicine nella GDO.
In testa – dicono gli addetti ai lavori e buyers della DO – la etichetta Imperiale brut di Berlucchi Guido con oltre 3 milioni di bottiglie vendute per il metodo classico e il Pinot di
Pinot di Gancia con oltre 6 milioni di bottiglie.
Acquisti legati al consumo domestico e al regalo per le feste.
“Meglio una buona bottiglia con gli amici e in famiglia” sembra lo slogan più diffuso.
In Italia molto meno Champagne, solo 4 milioni di bottiglie (erano 4,5 nel 2008 e 5,6 nel 2007) stappate negli ultimi giorni dell’anno, mentre è forte la febbre per una bottiglia
italiana.
“Effetto ministro Zaia, ha fatto dichiarazioni molto dirette” dice qualcuno: si stimano 95 milioni di tappi in aria per le feste di fine anno con circa il 60% solo per brindare al primo giorno
del 2010 pari ad una spesa di circa 720 milioni di euro di valore sul mercato.
Prezzi contenuti e una offerta ricca e variegata, fanno crescere la domanda.
“Che non manchi una bottiglia di bollicine nazionali” si sentono dire gli enotecari e chi realizza i cesti come regali.
Il calo di valore unitario è contingente alla situazione di crisi dei consumi: un orientamento ad andare incontro alle reali disponibilità del consumatore per favorire un consumo
dedicato ai momenti di festa.
Un consumatore molto più attento di anni fa, un indagine di Ismea ha dimostrato che ci vogliono da 2 a 5 minuti per scegliere una bottiglia al Supermercato: meno al prezzo, più
attenzione alla identità e origine del prodotto.
Si sceglie in base alle necessità personali e non per il costo e per il superato rapporto qualità/prezzo che non risponde alle esigenze moderne e alla capacità di scelta.
Difesa dell’origine e del made in Italy in ogni caso, del consumo misurato e nelle occasioni di massima sicurezza, attacco ai prodotti imitati e falsi come sta facendo il Ministero delle
Politiche Agricole.
Negli ultimi giorni crescono nelle Coop e Iper con una media di 2,5 bottiglie gli acquisti per volta, più al nord est e centro Italia che al sud e nelle isole.
Più richieste le tipologie “dolci e aromatico” che rappresentano 6 bottiglie ogni 10 acquistate; solo 1 bottiglia ogni 22 è estera.
Un andamento che presuppone la vendita di circa 58 milioni di bottiglie per le insegne DO, pari a circa il 65% del totale.
Ottimo l’andamento nei punti di confezionamento pacchi regalo: meno cesti, meno costosi e meno ricchi , ma sempre con almeno 1 bottiglia di spumante.
Una impennata anche per i doni ai dipendenti: meno cene aziendali, ma più bottiglie di spumanti e vini.
Anche se la confezione più gettonata resta la mono o due bottiglie miste: una brut e una dolce.
Media della spesa fra 15 e 28 euro per la confezione di bollicine.
Resta un cult l’aperitivo con le bollicine: fra i cenoni fuori casa nessuno rinuncia alle bollicine come aperitivo e con il dolce, dal Prosecco Conegliano Valdobbiadene all’Asti.
Per cena il Franciacorta e il Trento doc sono i più richiesti.
In ogni caso vince il prodotto di casa, ovvero quello di territorio: ogni provincia italiana ha il suo spumante e in zona va a ruba.
Redazione Newsfood.com
Vedi anche (Video intervista esclusiva):
I love Italian Bubbles – Lo Spumante Italiano tra storia e futuro
Lo Spumante Italiano “narrato” da Giampietro Comolli
https://newsfood.com/i-love-italian-bubbles—lo-spumante-italiano-tra-storia-e-futuro/
Vedi anche (Video Auguri esclusiva):
Brindiamo tutti con i buoni spumanti italiani
Gli Auguri di Newsfood.com: Giampietro Comolli
Giampietro Comolli, responsabile dell’Osservatorio Nazionale dei Vini Italiani con le bollicine fa gli auguri con Newsfood.com




