Birra: un lievito infelice rende triste i bevitori

Birra: un lievito infelice rende triste i bevitori

La birra è buona se il lievito è buono: l’equilibrio dei microorganismi decide infatti il risultato della fermentazione.

Questo il risultato di una ricerca dell’Università della California di Davis, diretta
dal dottor Charles Bamforth e pubblicata dall’American Accademy of Microbiology.

Lo studio si è basato sul lavoro congiunto di accademici ed esperti della birrificazione e del lavoro sui lieviti: il risultato, metà testo di storia, metà manuale.

Come spiegano gli scienziati, tali organismi assorbono i composti iniziali e producono composti chimici che decidono sapore, stabilità, ed altre caratteristiche dell’alcolico. Secondo il
dottor Bamforth, ogni volta che si produce birra si compie un esperimento di microbiologia.

Conoscendo (od intuendo) la relazione tra lievito e successo della birra, i birrai hanno lavorato sui lieviti, utilizzando quelli originari per arrivare agli “artificiali” e metterli nelle
condizioni più funzionali.

Ecco allora il lavoro dell’Università, sorta di testo base per chi vuole ottenere il massimo nel settore.

Matteo Clerici

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