Birmania: distrutto raccolto riso, è allarme cibo

Il disastro provocato dal ciclone Nargis in Birmania è aggravato dalla completa distruzione per allagamento delle coltivazioni di riso che mette a rischio le disponibilità
alimentari del Paese.

Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che dai cinque stati colpiti dal ciclone provengono quasi i 2/3 della produzione nazionale di riso, insieme alla metà degli allevamenti di
polli e al 40 per cento di maiali.

La perdita del raccolto di riso – sottolinea la Coldiretti – con i terreni sott’acqua ha immediatamente provocato un rialzo dei prezzi sul mercato internazionale con le quotazioni che hanno
invertito la rotta per riprendere a crescere fino a 21,1 dollari per hundredweight (50,8 chili) per le consegne a luglio alla chiusura del Chicago Board of Trade che rappresenta il punto di
riferimento del commercio internazionale delle materie prime agricole.

Una situazione che – continua la Coldiretti – aggrava nei prossimi mesi le preoccupazioni per la Birmania che potrebbe essere costretta ad importare riso mentre negli scorsi anni poteva contare
su una produzione in grado di garantire l’autosufficienza ed alimentare le esportazioni.

Prima della seconda guerra mondiale il paese – conclude la Coldiretti – era uno dei principali paesi produttori anche se negli ultimi 40 anni le esportazioni di riso si sono ridotte da 4
milioni a 600mila tonnellate

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