Ecatombe in Birmania, più di 22 mila morti e 41 mila dispersi
6 Maggio 2008
Una vera ecatombe, in Birmania si aggrava di ora in ora il bilancio delle vittime del ciclone Nargis: 22464 morti è l’ultima cifra comunicata dalla Tv di stato, a cui vanno aggiunti 41
mila dispersi, ma l’associazione ActionAid, presente sul posto, parla di almeno 27 mila morti.
Uno scenario apocalittico quello che si presenta nella zona del delta del fiume Irrawaddy, la regione più colpita. Nella città di Bogalay sono state rase al suolo il 95 per cento
delle abitazioni. La giunta militare ha lanciato l’allarme per il rischio epidemie: sono ormai centinaia di migliaia i senzatetto, in molti villaggi mancano acqua ed elettricità e la
rete di trasporti è nel caos. I soccorsi tardano ad arrivare perché molte agenzie internazionali non hanno ancora ottenuto i visti d’ingresso.
L’Unisdr, l’agenzia dell’Onu per il contenimento delle calamità, ha puntato il dito contro la giunta militare al potere accusandola di non avere allertato la popolazione. E oggi lo
stesso presidente americano Bush ha chiesto alla giunta militare di consentire l’invio di aiuti dagli Stati Uniti.Il dipartimento meteorologico indiano ha affermato di avere avvisato il governo
birmano 48 ore prima dell’arrivo del ciclone, indicandone il punto d’impatto, la potenza e le possibili conseguenze.




