Il cibo del PAM raggiunge le zone in Myanmar colpite dal ciclone

BANGKOK – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) ha cominciato oggi a distribuire il cibo nelle zone di Yangon colpite dal ciclone mentre intensifica i propri
sforzi per rispondere ai bisogni umanitari nelle regioni costiere del sud di Myanmar più gravemente colpite dal fortissimo ciclone Nargis tre giorni fa.

I rapporti preliminari delle squadre di verifica indicano tremendi danni a case e ripari nei villaggi e nelle comunità delle zone coltivate a riso della regione costiera con un bilancio
crescente di vittime.

«L’assistenza alimentare del PAM ha cominciato ora a raggiungere le persone che sono senza un riparo o cibo a Yangon e nell’area limitrofa», ha detto Chris Kaye, Direttore del PAM
nel paese. Kaye ha aggiunto che, domani, altri camion con cibo del PAM raggiungeranno Labutta, area gravemente colpita dal ciclone nella regione del Ayeryarwaddy Delta. Via via che arriveranno
nuove informazioni dai gruppi di verifica, presenti in loco, il PAM aumenterà l’ammontare del cibo da distribuire ai più bisognosi.

Il PAM ha intrapreso queste prime azioni per far fronte all’enorme sfida logistica di portare, nella zona del disastro, gli aiuti umanitari oltre a materiale e cibo pronto di cui c’è
bisogno urgente nelle aree colpite.
Molte delle zone costiere più devastate rimangono inaccessibili e isolate a causa dell’inondazione e dei danni alle strade.

«La nostra risposta avviene in stretto contatto con il governo», ha continuato Kaye. «Sino ad ora, la collaborazione del governo è stata notevole. Per rispondere ai
bisogni di quanti sono stati più colpiti dal disastro, servirà ulteriore cooperazione nel breve periodo».

Il PAM ha attualmente oltre 800 tonnellate di stock alimentari disponibili nei propri depositi a Yangon e utilizzerà questo cibo per distribuirlo in tutte le zone dove c’è
bisogno, incluso il distretto di Ayeryarwaddy, il più esteso e più colpito dei cinque principali distretti su cui si è abbattuto il ciclone. Il PAM invierà, il prima
possibile, a Myanmar, via aerea, ulteriori rifornimenti alimentari, inclusi biscotti ad alto contenuto energetico.

«Il PAM e le altre agenzie di pronto intervento devono essere capaci, contemporaneamente, di pianificare, fare verifiche ed operare in un emergenza ambientale che rappresenta una
sfida», ha detto Tony Banbury, Direttore Regionale dell’Asia per il PAM. «Sebbene non conosciamo la totalità dei danni e dei bisogni, sappiamo che essi sono ampi. Il PAM
è impegnato a fare tutto il possibile e stiamo mobilitando tutte le nostre risorse per rispondere ai bisogni più urgenti».

Il PAM ha mosso i primi passi per rendere disponibili e pronti per l’utilizzo nelle zone colpite dal ciclone fondi di emergenza, soccorsi per i disastri e stock alimentari reperibili nella
regione asiatica. Tuttavia, servirà ulteriore assistenza internazionale per rispondere ai vasti bisogni di quanti sono stati più gravemente colpiti dal ciclone. Un’iniziale
operazione di emergenza, lanciata oggi, del valore di 500.000 dollari, coprirà immediatamente i costi per l’invio aereo di aiuti alimentari e il dispiegamento di personale di ‘pronto
intervento’, a Myanmar.

Nei prossimi giorni, il PAM pianificherà e lancerà un’operazione di emergenza più ampia per far fronte a maggiori bisogni umanitari (così come determinati dalle
missioni di verifica rapida in corso) e che rifletteranno il punto di vista del governo di Myanmar.

Trenta tonnellate di cibo, provenienti dagli stock del PAM a Myanmar, sono stati distribuiti a persone le cui case sono state distrutte o danneggiate nella regione di Yangon attraverso MSF
Olanda, partner del PAM, che lavora in diversi centri nutrizionali nella città. I bisogni iniziali per centinaia di migliaia di senzatetto a causa del ciclone includono rifornimenti
medici, kit di purificazione dell’acqua, cibi pronti e teli in plastica per ripari e case.

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