Biella: sicurezza sul lavoro, un diritto da ribadire

Biella – «Il Biellese ben conosce i drammi della morte e degli incidenti che hanno segnato la sua lunga storia di terra di artigiani e industrie, il valore della vita umana
è incommensurabile, infinitamente superiore alla produttività, al risultato, all’interesse: la sicurezza sul luogo di lavoro deve essere garantita come principio e diritto».

Sono frasi estratte dall’ordine del giorno sulla sicurezza dei lavoratori proposto dal presidente Paolo Azario e approvato all’unanimità dal consiglio provinciale nella seduta di ieri.

Con questo documento, il consiglio chiede al governo italiano di dare piena applicazione alla legge 626 (quella che disciplina la sicurezza sul lavoro) e ai decreti del testo unico sullo stesso
tema.

«La tragedia della Thyssen Krupp – ha detto Azario – è l’ennesimo episodio di un elenco spaventoso, che non si arresta solo perché i riflettori dei media si abbassano ma che
continua a mietere vittime quotidianamente. Non possiamo permetterci di restare in silenzio, specie nel Biellese, una terra fortemente connotata dal lavoro in fabbrica».
Con questo documento, il consiglio provinciale si impegna, tra l’altro, a promuovere un protocollo d’intesa con le associazioni di categoria e le associazioni sindacali per garantire, sul
territorio, l’applicazione di tutte le norme sulla sicurezza.

Tra le proposte contenute nel documento, approvato lo scorso dicembre dalla giunta Scaramal, anche quella di potenziare le misure già esistenti: «Più controlli da parte
degli organismi preposti, l’aumento del numero degli ispettori oltre a quelli previsti, la certezza della pena compreso il carcere per chi non rispetta le norme vigenti».

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