Bergamo: trasporto pubblico interurbano

Bergamo – Nella seduta di giovedì 15 novembre 2007 la Giunta Provinciale di Bergamo ha approvato il “II° Rapporto Annuale sui Servizi di Trasporto Pubblico Locale Interurbano
– consuntivo anno 2006”.

Anche per quest’anno, attraverso tale Rapporto, la Provincia intende offrire agli utenti ed agli operatori pubblici e privati la rappresentazione dei fattori tecnici, economici e di
corrispondenza tra la domanda e l’offerta di trasporto con mezzi pubblici su gomma che vengono svolti sul territorio di propria competenza che non comprende l’Area Urbana (servizi ATB) gestita
dal Comune di Bergamo.

Servizio effettuato per 16,5 milioni di chilometri;

79 autolinee, 508 autobus;

trasportati 21,5 milioni di passeggeri;

sono questi alcuni tra i più importati numeri relativi al consuntivo del secondo anno di effettuazione dei servizi di trasporto pubblico interurbano di competenza della Provincia di
Bergamo. Per l’assessore provinciale ai Trasporti, Roberto Chiorazzi “i dati relativi all’anno 2006 sono finalmente raffrontabili con i dati relativi al primo anno di esercizio
contrattuale (2005), sia in termini di efficacia che di efficienza complessiva. La comparazione fra i dati ha evidenziato un trend di performance positivo”.

Alcuni dati, contenuti più dettagliatamente nel Rapporto, possono evidenziare il grado di efficacia ed efficienza raggiunta dal servizio erogato nell’intera rete di competenza della
Provincia di Bergamo nel raffronto tra gli esercizi 2005 e 2006:

2005

2006

Diff. %

produzione chilometrica

16.429.560 km

16.514.102 km

0,52%

n. corse effettuate

865.730

915.464

5,74%

passeggeri trasportati

20.765.638

21.506.482

3,50%

introito chilometrico

0,86 ?/km

0,98 ?/km

14% ( 6% netto)

costo chilometrico

2,44 ?/km

2,53 ?/km

4,00%

rapporto introiti/costi

35,2%

38,7%

10%

Più servizio effettuato, più introiti da biglietti ed abbonamenti, miglioramento del rapporto introiti/costi, ma soprattutto più passeggeri trasportati (circa 750.000
passeggeri in più corrispondenti ad un incremento del 3,5%). Va evidenziato, comunque, che anche i costi di produzione del servizio sono aumentati e questa non è una buona
notizia, ma su questo specifico fattore intervengono cause esterne e non condizionabili territorialmente quali, ad esempio, l’aumento considerevole dei costi del carburante (70$ al barile alla
fine del 2006) e i maggiori oneri derivanti dal rinnovo del C.C.N.L. degli Autoferrotranvieri che limitano fortemente le buone azioni che questa Amministrazione sta compiendo nella direzione
delle integrazioni ed agevolazioni tariffarie e del rinnovo e riqualificazione del parco autobus.

Nel rapporto viene evidenziato inoltre l’impegno economico della Provincia (circa 11 milioni di euro), che nel corso del 2006 sono serviti a finanziare l’acquisto di 100 nuovi autobus omologati
Euro 3-4, ecocompatibili, alimentati a gasolio ecologico, predisposti per i disabili e climatizzati in sostituzione di altrettanti mezzi omologati Euro 0-1 obsoleti ed inquinanti.

“E’ ancora presto per trarre un bilancio definitivo sull’attuazione della Riforma del TPL – sottolinea l’assessore Chiorazzi -: certamente le difficoltà operative e la mancanza di
adeguate risorse finanziarie non permettono di ampliare l’offerta di trasporto, nonostante gli sforzi profusi dalla Provincia di Bergamo che ha stanziato, nel corso dell’anno 2006, risorse
proprie aggiuntive per circa 700.000 euro. Il nostro obiettivo è quello di incentivare l’uso del mezzo pubblico disincentivando, per quanto possibile, l’utilizzo del mezzo privato e
ciò anche in considerazione del fatto che la recente indagine – Analisi della Mobilità in Provincia di Bergamo -, della quale la giunta provinciale ha già preso atto con
d.g.p. n. 136 del 22/03/2007, ha evidenziato che la maggior parte degli spostamenti avviene, anche nella nostra provincia, utilizzando il mezzo privato (84% con autovettura o con altro mezzo
privato e 16% con mezzi pubblici). E’ chiaro che non è possibile in poco tempo invertire radicalmente questo trend, ma è altrettanto chiaro che anche una politica di piccoli passi
fatta di maggiore capillarità dei servizi, integrazione delle prestazioni e delle tariffe, azioni coordinate con gli Istituti scolastici e con i Mobility Manager aziendali è
assolutamente indispensabile per dare un segnale concreto nella direzione della qualità del servizio e dell’ambiente”.

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