Emilia-Romagna: i dati del Trasporto pubblico locale

13 Novembre 2007 – Rafforzare il trasporto pubblico locale, su gomma e su ferro, «è uno degli obiettivi fondamentali per la Giunta regionale, lo dimostra il fatto che, in
assenza di fondi statali, l’Emilia-Romagna è stata l’unica Regione ad aumentare costantemente le risorse destinate a questo settore».

E’ quanto ha ribadito stamani Alfredo Peri, assessore alla Mobilità e Trasporti, durante la comunicazione della Giunta sulle politiche regionali in materia di trasporto pubblico locale
(Tpl) all’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Peri ha ricordato l’incontro di domani a Roma, promosso da Asstra e Federmobilità, «per chiedere al Governo le risorse
necessarie per poter attuare l’Accordo sul Trasporto pubblico locale definito a Palazzo Chigi».

«Esprimo amarezza per come si è concluso il dibattito – ha detto Peri al termine della seduta assembleare. Ero disponibile a un ragionamento, c’erano elementi di discussione. Si
è svolta una seduta chiesta dalla minoranza: di fatto i consiglieri non hanno presentato nessun documento, poi al momento del voto della risoluzione hanno abbandonato l’aula. E’ un modo
un pò troppo strumentale per affrontare un argomento così serio».

I dati

Servizi auto filoviari urbani ed extraurbani – In Emilia-Romagna si producono, in termini di servizi, 114 milioni di vetture per chilometro all’anno. Operano 9 agenzie locali per la
mobilità e 9 società pubbliche di trasporto; gli addetti del settore sono circa 5500, gli autobus circolanti 3300. I viaggiatori sono 253 milioni l’anno; i ricavi tariffari per il
trasporto su gomma ammontano a 101 milioni di euro. I finanziamenti che la Regione dà a sostegno dell’esercizio sono passati da 189 milioni di euro nel 2000 a 199 milioni nel 2007, con
un aumento del 5,6% tra contributi regionali per i servizi minimi e contributi previsti dalla legge regionale 1 del 2002.

Gli investimenti regionali in infrastrutture – Per il Trasporto rapido costiero (Trc) del bacino di Rimini, il contributo regionale è di circa 11,7 milioni di euro (importo spesa
presunta, circa 157,8 milioni di euro); per il Civis (tram su gomma di collegamento San Lazzaro-Bologna) il finanziamento regionale è di 4,47 milioni di euro (costo complessivo 182,1
milioni di euro, cofinanziamento ministeriale del 60%). Per il People mover, il servizio navetta Aeroporto Marconi di Bologna – stazione (costo complessivo dell’opera stimato sui 101,6 milioni
di euro IVA inclusa) la Regione si è impegnata nell’assegnazione e concessione del finanziamento di 27 milioni di euro al Comune di Bologna.

Accordi di programma – Con gli Accordi di programma la Regione cofinanzia la realizzazione di misure orientate a ridurre l’utilizzo di modalità di trasporto a maggior impatto
ambientale e sociale, promuovendo l’innovazione tecnologica, sia sul fronte dei veicoli che su quello dei servizi. Con il 2006 si è concluso l’ultimo triennio degli Accordi 1995-2006,
rispetto al quale la Regione ha stanziato circa 130 milioni di euro, che hanno riguardato oltre 340 interventi.

Investimenti per la qualità dell’aria – Il rinnovo del parco bus è stato compiuto attraverso finanziamenti regionali per oltre 109 milioni di euro: in questo modo sono
stati sostituiti oltre 930 autobus con mezzi ecocompatibili. Su altri 850 bus sono stati installati filtri antiparticolato.

Ferrovie – In Emilia-Romagna circolano 900 treni al giorno; ogni anno, i passeggeri sono circa 40 milioni, mentre i chilometri per anno di servizio percorsi su rete statale e regionale
ammontano a 16 milioni. Per il 2007, per i contratti di servizio e la gestione delle infrastrutture ferroviarie sono stati stanziati complessivamente oltre 106 milioni di euro (tra
trasferimenti statali e contributi regionali).

L’assessore Peri ha annunciato un piano triennale straordinario di investimenti per il trasporto pubblico locale ammontante a 150-160 milioni di euro, da realizzare con risorse statali, fondi
strutturali e soldi dalla Finanziaria regionale 2008.

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