Bergamo: David Grossman alla Giornata della Memoria

 

Si avvicina il 27 gennaio, giorno di un evento per Bergamo e i bergamaschi in occasione della «Giornata della Memoria». Quest’anno, infatti, arriverà a portare
la sua riflessione sulla «Shoah» un testimone d’eccezione, l’intellettuale israeliano David Grossman, autore del recente titolo di successo «A un cerbiatto
somiglia il mio amore», pubblicato da Mondadori.

Lo scrittore arriva a Bergamo grazie alla Provincia e al Presidente Valerio Bettoni: la manifestazione è organizzata in collaborazione con la Città di Bergamo e
avrà svolgimento al Teatro Donizetti.

C’è stato subito un notevolissimo interessamento da parte dell’opinione pubblica, non solo bergamasca, e ciò si è tradotto in una corsa ad assicurarsi
un posto per poter partecipare dal vivo, in diretta, a questo incontro con un intellettuale che a più riprese è intervenuto invitando al confronto, al dialogo e al
rispetto, convinto che la strategia bellica non può risolvere i problemi di Israele contro i suoi nemici. Grossman ha perso un figlio, Uri, caduto nel recente conflitto in
Libano: una tragedia che ha segnato ancora di più, in profondità, il suo sentire.

I posti al Donizetti sono andati presto esauriti e si è pertanto deciso di organizzare uno schermo nell’Auditorium e dirette parallele sui siti della Provincia
(www.provincia.bergamo.it) e del Comune (www.comune.bergamo.it).

La serata di martedì 27 al Teatro Donizetti avrà inizio alle 21. A salutare Grossman ci saranno il Presidente della Provincia, Valerio Bettoni; il sindaco di Bergamo,
Roberto Bruni e il rettore dell’Università, Alberto Castoldi, che poi intervisterà lo scrittore, che parlerà in inglese, con traduzione simultanea in
italiano.

 

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