Bere vino rende più intelligenti
18 Agosto 2010
Il vino bevuto con moderazione aiuta l’intelligenza, stimolandola.
Questa la supposizione di una ricerca dell’Università di Tromso (Norvegia), diretta da Kristen Arntzen e presentata all’International Scientific Forum on Alcohol Research.
Arntzen e compagni hanno esaminato 5000 tra uomini e donne, età medi 58 anni. I volontari sono stati seguiti per 7 anni, sia nella loro vita quotidiana, sia durante test d’intelligenza
ad hoc. In entrambi i casi, gli studiosi hanno osservato come un un consumo non eccessivo di rosso o bianco fosse associato a prestazioni cognitive più brillanti. Ad esempio, le donne
che consumavano 2 calici a settimana mostravano risultati mentali migliori di quelle totalmente astemie.
Alla base di tutto, ipotizzano gli esperti, ci potrebbero essere i polifenoli, antiossidanti in grado di sostenere il processo cognitivo.
Tuttavia, avverte la Arntzen, i risultati ottenuti sono lungi dall’essere definiti. Il presunto bonus d’intelligenza può essere solo una correlazione di fattori “Come lo status
socio-economico o una dieta e stili di vita migliori”. Ad esempio, chi beve buon vino può mettersi di studiare ad alti livelli: basterebbe questo a falsare i dati.
Fonte: Arntzen KA, Schirmer H, Wilsgaard T, Mathiesen EB. Moderate wine consumption is associated with better cognitive test results: a 7 year follow up of 5033 subjects in the
Tromsø Study. Acta Neurol Scand 2010; Suppl 190:23-29.
Matteo Clerici
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