Aiuti Covid 19 per B & B e affittacamere: per loro vale la Legge del Menga

Aiuti Covid 19 per  B & B e affittacamere: per loro vale la Legge del Menga

Bed & Breakfast dimenticati ma… Giuseppe Conte aveva detto: nessuno deve rimanere indietro.

Carlo Alberto Tozzola, già Presidente della FEI (Federazione Extralberghiera Italiana) ci invia copia delle lettere -inviate a sua firma via PEC- al Governo e alla Regione Emilia Romagna, poi quella successiva a tutti i componenti della Commissione Bilancio e l’ultima alle Sottosegretarie del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo.

Non è una semplice richiesta ma è soprattutto un quadro reale “dipinto” da un professionista del settore che conosce profondamente l’argomento fin dai suoi albori.

Il problema da risolvere è quello dell’azzeramento di attività, a causa del CoronaVirus, dei Bed & Breakfast che non possono godere di nessun sostegno; sono rimasti nel dimenticatoio… e continueranno ad esserlo se non verrà modificata la legge in vigore, la Legge del Menga!

Ad oggi, 14 luglio 2020, nessuna risposta e nemmeno nessun accenno di intervento in aiuto del settore extra alberghiero.
Forse le lettere inviate via PEC -colpa ovviamente del CoronaVirus- non sono ancora arrivate sul tavolo dei destinatari (Governo e Regione Emilia Romagna,  tutti i componenti della Commissione Bilancio e alle Sottosegretarie del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo).

La speranza è che sia solo una semplice svista e che presto possa essere messo in pratica quanto dichiarato dal Premier Giuseppe Conte: “Nessuno deve rimanere indietro “.

Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com

 

Ecco la prima lettera inviata il 27 aprile 2020, segue la seconda del 6 luglio.

NESSUNO deve rimanere indietro …

Bologna, 27 aprile 2020

Egr.
Presidente del Consiglio

Prof. Giuseppe Conte

Lei e il suo Governo più volte avete ribadito che in questa emergenza nessuno deve rimanere indietro.

Le debbo far notare che finora purtroppo non è così.

Come Lei dovrebbe sapere e/o perlomeno anche molti membri del suo Governo, fra le strutture ricettive esistono anche i Bed and Breakfast, le uniche strutture ricettive deputate ad accogliere ospiti nella casa dove abita il proprietario. Furono istituite in occasione del Giubileo del 2000 per sopperire alla carenza di strutture atte a ricevere la moltitudine di pellegrini.

Nel corso degli anni sono stati regolamentati da nuove Leggi Regionali, per esempio in Emilia Romagna dalla LR 16 2004 art. 13. Secondo queste leggi tali strutture non sono considerate imprese e non hanno Partita IVA, ma esistono, e sono soggette a regole e a controlli e soprattutto non sono fantasmi e quindi non vanno ignorate.

Finora non sono state considerate in nessuno dei vostri provvedimenti. Hanno subito la cancellazione della totalità delle prenotazioni in portafoglio.

E non ne hanno più ricevuto di nuove e non si può prevedere quando sarà possibile riceverne.

Nel frattempo è successo che i B&B, come gli alberghi, sono stati costretti a restituire gli acconti versati dai clienti ed anche quanto pagato a fronte di prenotazioni con tariffa ridotta e non rimborsabile dai colossi delle piattaforme Booking.com ed Expedia.

Questo perché per i Musei e gli Eventi Culturali avete previsto la non restituzione ma un voucher da utilizzare in futuro mentre per le strutture ricettive non avete detto e fatto niente e legittimando di fatto la pretesa di rimborso per causa di forza maggiore

A fronte di zero incassi rimangono comunque le spese ricorrenti, affitto, bollette, imposte e tasse ecc.

Ai titolari di Partita IVA avete concesso un contributo del 50% degli affitti da utilizzare come credito di imposta.

Penso sia giusto concedere qualcosa anche ai B&B (B&B e non AIRBNB che dovrebbero essere solamente affitti a breve.)

Inoltre occorre una moratoria per gli sfratti per morosità non solo per quelli già eseguibili ma anche per le nuove richieste di sfratto, in quanto stanno già arrivando le lettere degli avvocati.

Una soluzione potrebbe essere anche concedere un beneficio fiscale ai proprietari disposti a rinegoziare il canone con una riduzione di almeno il 30/50%.

Come stanno le cose ora i proprietari, i concessionari di utenze, gli Enti e i Fornitori hanno diritto ad avere il totale.

I clienti hanno il diritto al rimborso totale.

Quindi in questa partita tutti loro non hanno nessun danno mentre ai soli B&B toccano i danni causati dal Virus.

Considerate che molti titolari sono pensionati e quindi non rientrano neanche nei contributi per la famiglia

All’atto pratico non mi sembra che tutto ciò sia in linea con lo slogan “tutti insieme ce la faremo”.

Ma ho l’impressione che sia tornata in vigore la Legge del Menga…
Tutto questo per Vostra informazione a carattere generale.

—–

Qui di seguito, a parziale conferma di quanto suddetto, permettetemi di segnalarvi la mia posizione personale.

Sono un pensionato 75enne con 900 Euro netti mensili di pensione e che ha 10.000 Euro di contributi alla ENASARCO che non mi è stato possibile congiungere all’INPS

Dovendo vivere da solo a Bologna in un piccolo appartamento in affitto il prezzo era di 600/700 Euro al mese a cui aggiungere le spese e quindi non possibile con solo la mia pensione, avevo 3 possibilità:

Abbandonare Bologna e andare a vivere in un paesino di montagna con un affitto di 2/300 Euro.

Andare alle Canarie o in Portogallo dove avrei potuto godere di tutta la pensione lorda, 1300 Euro

Ma questo comportava lasciare la mia città per la quale avevo più volte rinunciato a offerte di lavoro molto redditizie e soprattutto essere lontano dai miei cari.

Quindi entrò in ballo la terza soluzione

Prendere in affitto un appartamento più grande ed aprire la casa agli ospiti per avere una compartecipazione alle spese.

Presi in affitto un appartamento con 3 stanze in più per gli ospiti.
Chiesi ed ottenni la regolare autorizzazione ai sensi della Legge Regionale.

Con il forte senso dell’ospitalità millenaria dei bolognesi e la mia

intraprendenza sono riuscito a farmi conoscere nel mondo per le mie colazioni con le torte fatte da me.

Per me era un piacere la mattina stare a conversare con gli ospiti e poter raccontare a loro la MIA BOLOGNA.

Da ragazzo ho avuto la fortuna di crescere con i ragazzi Americani, bianchi e di colore, che venivano a studiare Medicina condividendo nuova cultura, nuova musica e anche il fastfood aprendomi la mente e gli orizzonti. Era l’epoca della guerra in Vietnam e quello che mi raccontavano era molto diverso dai pochi accenni della nostra televisione. Quello che canta Gianni Morandi nella sua canzone io l’ho vissuto.

Da giovane viaggiavo il mondo ed ora era il mondo che veniva da me.

Tutto questo è terminato con la vostra dichiarazione di stato di emergenza il 31 Gennaio

Da quel momento cominciano le cancellazioni, prima dei Cinesi e poi via via tutti gli altri fino ad azzerarle in quanto Booking, lasciato libero di operare come voleva applicando la fantomatica legge olandese imponendo di restituire quanto versato dai clienti.

Ora purtroppo ho ricevuto la lettera dell’avvocato della padrona di casa con l’intimazione che se non pago verrà attivata la procedura di sfratto.

La storia di questi ultimi anni ci dimostra che il flusso turistico a Bologna è concentrato sulle stagioni primaverili e autunnali mentre in inverno perché è troppo freddo e in estato è troppo caldo (40 gradi con il 95 % di umidità).

Per cui il nostro futuro, in assenza dei turisti internazionali è di avere, se va bene, una perdita limitata per i mesi di settembre e ottobre è nuovamente periodo nero. quindi su 13 mesi 11 di black out.

Caro Presidente come ha rinunciato ad andare a Davos il 23 di gennaio per impegni urgenti in Italia per emettere il decreto per lo scudo fiscale a tutela dei dipendenti. Decreto poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 febbraio per un provvedimento che entrerà in vigore dal primo luglio e poi si è affrettato a dare la cassa integrazione sempre agli stessi, adesso tocca noi, non ci può lasciare in mezzo ad una strada.

Nei miei 75 anni ho contribuito a tutte le emergenze per terremoti, frane, allagamenti, siccità, alghe rosse, crisi energetica 73/74 con parte dello stipendio pagato con BTP a due anni non negoziabili, con prelievo sul C/C decisa dal dr. Amato, con blocco dell’adeguamento della pensione al costo della vita dal Prof. Monti.

Quindi penso che a questo punto tocca a noi.

Non sono qui a pietire una elemosina ma a chiedere il contributo per i danni subiti dalla emergenza che sono facilmente identificabili.

Chiedo scusa per il tono deciso ma non certo irriverente.

Ma sono 50 giorni che debbo stare in casa, ligio alle disposizioni, e che comunque vengo continuamente criminalizzato da chiunque apre la bocca per dare aria ai denti, ma io non ho ammazzato nessuno e non sono andato a rubare.

Mi si dice che è per il mio bene perché andando fuori potremmo incontrare persone che ci contagiano. La mia logica mi dice che è più giusto che stiano in casa le persone pericolose e andiamo fuori noi.

Fiducioso che farete il possibile sopperire all’ingiustizia fin qui perpetrata mi è gradito l’incontro per porgerle i miei migliori saluti e con tanti auguri.

(Lettera firmata da Carlo Alberto Tozzola
con i suoi riferimenti completi)

 

(Seconda lettera a Giuseppe Conte)

NESSUNO deve rimanere indietro …

tantomeno i Bed & Breakfast non professionali

Bologna 6 luglio 2020

Egr.
Presidente del Consiglio
Prof. Giuseppe Conte

In data 27 aprile Le avevo inviato una PEC per evidenziare che per quanto riguarda i provvedimenti a favore delle strutture ricettive non avevate tenuto conto delle strutture ricettive che svolgono attività di alloggio e prima colazione a carattere familiare denominati Bed and Breakfast previsti dalla legge senza Partita IVA.

Noto con disappunto che Lei ed i Ministri competenti, nonostante ora siate a conoscenza dell’esistenza di questo tipo di strutture ricettive legalmente autorizzate, non avete legiferato in modo che anche i Bed and Breakfast non professionali, senza Partita IVA, possano usufruire dei vari provvedimenti messi in campo per il turismo.

Apprendo ora che la Commissione Bilancio della Camera ha approvato il Decreto Rilancio e lunedì sarà all’esame dei Parlamentari della Camera, ma, come di abitudine ultimamente avete intenzione di porre la Fiducia eliminando di fatto la discussione parlamentare.

Vi chiedo quindi di provvedere prima della fiducia ad apportare le suddette modifiche attuative.

Poiché ritengo che scegliere di penalizzare solo i Bed and Breakfast senza Partita IVA nell’ambito della categoria delle strutture ricettive ecludendoli dal risarcimento dei danni dovuti allo stato di emergenza sia contrario ai dettami del nostro Ordinamento Costituzionale ed ai regolamenti della Comunità Europea.

La Regione Emilia-Romagna con la Legge Regionale 29 del 21 agosto 2001 è stata fra le prime in Italia a disciplinare l’offerta familiare di pernottamento e prima colazione con la seguente motivazione:

“Il Bed and Breakfast è un’attività innovativa che può vivificare ed arricchire il sistema turistico dell’Emilia-Romagna, per altro già molto ben articolato.
E’ infatti una formula ricettiva che ha un notevole “appeal” sui giovani, sul turismo del week-end (in crescita in questi ultimi anni) e su quel pubblico che cerca vacanze all’insegna della natura.

Inoltre, senza grossi investimenti economici e di tempo, consente ad una famiglia (di giovani o di anziani) attraverso l’ospitalità di dar vita ad un’integrazione del proprio reddito.”

Successivamente modificata con la Legge Regionale n. 16 del 28 luglio 2004 *

Vi faccio notare che l’art.13 L. R. n. 16 del 28 luglio 2004 regolamenta le strutture ricettive che svolgono attività di alloggio e prima colazione a carattere familiare che vengono denominati Bed & Breakfast, l’accoglienza non professionale previste dalla legge senza Partita IVA e sono le uniche autorizzate ad utilizzare il relativo logo espressamente istituito:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mentre all’art. 10 stabilisce che l’accoglienza professionale sotto forma di impresa con max 6 camere, senza il vincolo della residenza nei locali, si chiama:

Ecco perché non potete esimervi dall’apportare le opportune modifiche

Quando nei decreti indicate Bed & Breakfast, almeno per quel che riguarda l’Emilia Romagna, i provvedimenti dovrebbero valere solo per i B&B non professionali ed escluderebbero gli Affittacamere, i Room & Breakfast e le Locande, ma purtroppo visto che le disposizioni attuative condizionano ad avere la Partita IVA praticamente non valgono per nessuno.

Comunque se questo tipo di strutture non è di vostro gradimento e quindi non debbano ricevere nessun risarcimento allora dovreste essere coerenti e prendervi la responsabilità di eliminarli con una apposita legge ma che comunque produrrà i suoi effetti dal giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e poiché non può essere retroattiva gli attuali diritti rimangono tutti e vanno rispettati.

Chiedo quindi che siano apportate al più presto le opportune modifiche per porre fine a questa discriminazione.

Vi assicuro che è molto triste e deludente essere costretto ad interrompere questa esperienza per la quale mi sono speso da 19 anni superando la crisi per gli attentati dell’11 Settembre 2001 e quella finanziaria del 2008 per colpa di uno Stato che fa finta di non vedere un’intera categoria regolarmente autorizzata mentre elargisce benefici agli invisibili che hanno lavorato in nero salvando anche i loro datori di lavoro.

Io ho cominciato a lavorare e a versare contributi e tasse dal 1963 e con me tanti altri con i quali abbiamo contribuito fattivamente allo sviluppo del Paese in cui credevamo e adesso vengo pugnalato alla schiena da quelli che, grazie a noi, hanno potuto studiare ed essere curati e ci accusano di rubare il loro futuro.

Per Vostra informazione vi ricordo i dati del Debito Pubblico in Italia in milioni di Euro:

nel 1970 13.087 (37,1% del PIL)

nel 1975 41.899 (56,6% del PIL)

nel 1980 114.066 (56,1% del PIL)

nel 1982 181.568 (63,1% del PIL)

Riflettete e non fidatevi di chi parla per sentito dire, ma abbiate l’umiltà di consultare chi c’era e le cose le ha vissute di persona.
Per fortuna siamo ancora viventi e coscienti, sfruttate l’occasione perché non so per quanto ancora sarà possibile.

Vi prego non mi deludete costringendomi ad abbandonare il Paese per qualche altro in cui gli anziani sono ben accetti

Chiedo scusa per l’insistenza, ma ormai la situazione diventata insostenibile.

Fiducioso che farete il possibile mi è gradito l’incontro per porgerle i miei migliori

saluti.

 

* Legge Regionale Emilia Romagna 25 giugno 1999, n. 11

** Legge Regionale Emilia Romagna 21 agosto 2001, n.29

*** Legge Regionale Emilia Romagna 28 luglio 2004, n.16

 

(Lettera firmata da Carlo Alberto Tozzola
con i suoi riferimenti completi)
)

 

NOTA:
le lettere sono state inviate via PEC :

al Governo e alla Regione Emilia Romagna,  a tutti i componenti della Commissione Bilancio e alle Sottosegretarie del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo Eleonora Ferraro e Lorenza Bonaccorsi

 

Ulteriori info e contatti: (clicca qui)

 

Redazione Newsfood.com/Gusturismo

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