Avellino: Nel Borgo di Taurasi 2 giorni per scoprire un Grande Vino

Avellino – Sabato 7 e domenica 8 marzo 2009 ritorna Anteprima Taurasi, evento di presentazione agli operatori specializzati della nuova annata del più importante dei vini
rossi irpini, il Taurasi Docg. Giunta alla sua settima edizione, la manifestazione è organizzata dal Consorzio di tutela Vini d’Irpinia e Comune di Taurasi ed è
promossa da Regione Campania – Assessorato all’Agricoltura e Attività Produttive, Terre Antiche del Nocciolo, Ais Campania, AIS Delegazione di Avellino.

Tradizionalmente organizzata nel mese di dicembre, l’Anteprima Taurasi si svolge quest’anno nel mese di marzo a chiusura di una tre giorni interamente dedicata al vino
campano e alla sue eccellenze, inaugurata con gli Stati Generali del Vino Campano, che si terranno ad Avellino i giorni 6 e 7 marzo.

Cambia la collocazione nel calendario ma non muta la formula di un evento cresciuto progressivamente edizione dopo edizione fino a diventare un appuntamento fondamentale non soltanto
per giornalisti ed appassionati, ma anche e soprattutto per l’intera filiera enogastronomica irpina, che nei giorni dell’Anteprima trova occasione per riflettere sul suo
stato di salute e sul suo ruolo all’interno di un comparto agguerrito e compatto come quello italiano.

Se da un lato ci si accorge di quanta strada ci sia ancora da percorrere per un territorio storicamente ai margini delle principali rotte di comunicazione e di promozione,
dall’altro si registra un interesse sempre più forte verso un distretto vitivinicolo dal profilo decisamente originale, una terra di vino del sud i cui caratteri hanno ben
poco a che fare con gli stereotipi della vitienologia meridionale.

Una storia che viene da lontano ma che solo negli ultimi 15 anni ha dato il via ad una lenta ma progressiva strutturazione territoriale, arricchita dalla comparsa sulla scena di
protagonisti sempre nuovi. Un percorso che vede nell’aglianico, e nella sua espressione più prestigiosa che è il Taurasi, uno dei fattori maggiormente in grado di
suscitare la curiosità degli addetti ai lavori, specialmente a livello internazionale, e di far intuire le enormi potenzialità connesse al vitigno e all’intera area
irpina.

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