Sicilia, slitta la scadenza per presentare le domande per il restyling dei vigneti
16 Febbraio 2009
Esteso fino al 23 febbraio il termine ultimo per presentare la domanda per accedere ai fondi destinati alla riconversione e ristrutturazione dei vigneti in Sicilia, l’ulteriore
proroga darà la possibilità ai produttori di poter presentare le domande in modo più agevole.
“Ci sarà tempo fino al 23 febbraio per presentare la domanda per accedere ai fondi destinati alla riconversione e ristrutturazione dei vigneti. Il ministero delle Politiche
agricole e l’Agea hanno infatti prorogato ulteriormente la scadenza, originariamente prevista per il 15 gennaio e poi spostata al 10 febbraio”. Lo afferma l’assessore
regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via.
“Il cosiddetto restyling dei vigneti, per il quale in Sicilia ci sono a disposizione 17,752 milioni di euro di fondi comunitari, riprende La Via, è una misura centrale del
piano di sostegno di tutto il comparto previsto dall’Ocm vino. L’ulteriore proroga dà la possibilità ai produttori di poter presentare le domande in modo
più agevole e per questo motivo sono certo che, come in passato, saranno molti i viticoltori che parteciperanno al bando che è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale
della Regione del 9 gennaio scorso”.
Il comparto vitivinicolo, in Sicilia, contribuisce alla formazione della produzione lorda vendibile in misura pari al 17 per cento, corrispondente ad un valore medio di circa 400
milioni di euro. La riconversione e ristrutturazione dei vigneti è stata introdotta da un regolamento comunitario del 1999, per adeguare la qualità della produzione di
vino alla domanda del mercato.
Dal 2000 ad oggi, la Sicilia è stata la regione che più di ogni altra ha speso i fondi messi a disposizione dall’Unione europea e, nella maggior parte dei casi, ha
impiegato anche le risorse non utilizzate dagli altri. Il numero complessivo dei beneficiari è di 11.320, con 34.204 ettari riconvertiti o ristrutturati, per un importo totale di
contributi pari a 235,176 milioni di euro. Trapani, Palermo e Agrigento sono le 3 province alle quali è andato più del 92% dei contributi a disposizione.





