Autotrasporto: il “blocco dei Tir” provoca danni di 200 milioni di euro al giorno per l'agroalimentare

Oltre 200 milioni di euro al giorno, questo il danno per l’agroalimentare (latte, frutta, verdura, carne) causato dal blocco dell’autotrasporto, una cifra alla quale si aggiunge l’incubo degli
“scaffali vuoti” a ridosso del Natale; potrebbero, infatti, non arrivare nei negozi e nei supermercati i prodotti tipici delle feste di fine anno. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione
italiana agricoltori fortemente preoccupata per una protesta, quella dei camionisti, che sta avendo conseguenze gravissime non solo per i cittadini, ma per l’intero sistema economico e
soprattutto per le imprese agricole, le cui produzioni da due giorni restano invendute. Questo perché i trasporti di derrate viaggiano per circa l’85 per cento su gomma.

I danni maggiori -ricorda la Cia- riguardano il settore dell’ortofrutta. Praticamente i mercati sono paralizzati. La frutta è rimasta nei magazzini, mentre gli ortaggi e le verdure
raccolte andranno distrutte poiché facilmente deperibili. Solo in questo comparto si può quantificare una perdita giornaliera di 45 milioni di euro per i produttori. Cifra che si
triplica se si considera l’intera filiera. Un altro settore a rischio è quello del latte. Più del 40 per cento del prodotto è rimasto nelle stalle e il 50 per cento di
questo andrà distrutto in quanto non sarà possibile conservarlo. Saltano così le consegne all’industria e, quindi, alla distribuzione. Il danno complessivo dovrebbe
attestarsi intorno ai 30 milioni di euro al giorno. Non drammatica, ma certamente difficile è anche la situazione sul fronte della carne. Quella invenduta è rimasta immagazzinata
nei frigoriferi. Tuttavia, il danno rimane e si può quantificare in 15-20 milioni di euro al giorno.
Anche per il comparto cerealicolo -rileva la Cia- il quadro non è certo allegro. Le consegne di farina vanno avanti con il contagocce e il rischio di una mancata panificazione in alcune
zone del Paese non è affatto remoto.

Se la situazione non si sbloccherà, “Tir selvaggio” -avverte la Cia- può avere effetti fortemente negativi anche per le imminenti feste. I prodotti tradizionali di questo periodo,
molti dei quali provengono da zone rurali e hanno un forte legame con il territorio (salumi, formaggi, insaccati, dolci tipici, vini), corrono il pericolo di non arrivare al consumo, visto che
la protesta dei camionisti si conclude solo venerdì prossimo, praticamente, a ridosso del Natale.
Per le imprese agricole -sottolinea la Cia- i problemi non si esauriscono, però, soltanto nella mancata consegna delle produzioni. Cominciano, infatti, a scarseggiare i mangimi per gli
animali, in particolare il frumento. Un danno giornaliero di 10 milioni di euro.
Dunque, se la vertenza degli autotrasportatori proseguirà, il danno complessivo per il sistema agroalimentare potrebbe superare il miliardo di euro. Da qui il pressante appello della Cia
affinché si trovi al più presto un’intesa che sblocchi una situazione non più sostenibile.

Danni giornalieri per il blocco dei Tir
Sistema agricolo alimentare 200 milioni di euro
Frutta e verdura 135 milioni di euro
Latte 30 milioni di euro
Carne 15/20 milioni di euro
Cereali (in particolare farina) 10 milioni di euro
Mancata consegna mangimi per animali 10 milioni di euro

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