Assoedilizia: “Valori immobiliari in calo”

Assoedilizia: “Valori immobiliari in calo”

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici: «Molti contribuenti pagheranno il saldo Imu su valori imponibili superiori a quelli
di mercato degli immobili. I valori immobiliari sono calati in questi tre anni e continuano a calare: ma il Catasto non ne tiene conto.

Coloro che hanno avuto attribuzioni di rendite catastali negli ultimi anni finiscono per pagare le imposte su valori superiori a quelli di mercato.

Si tratta di tutti i contribuenti che hanno eseguito lavori di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione sugli immobili in proprieta’, di coloro che hanno subito accertamenti a seguito
delle revisioni catastali per microzone, di coloro che hanno acquistato immobili di nuova costruzione.

In tutti questi casi, e sono milioni, il Catasto ha proceduto imperterrito (e procede imperterrito anche per le attribuzioni di rendite che vengono compiute in questi giorni e per quelle future
) sulla base della “memoria storica” dei valori catastali: che risale a periodi in cui i prezzi erano continuamente crescenti.

Revisioni al ribasso il sistema catastale non ne attua mai.

Non solo; ma il provvedimento governativo cosiddetto Salva Italia, ha introdotto per l’Imu anticipata coefficienti moltiplicatori delle rendite che comportano un innalzamento del valore
imponibile, fino a piu’ 60 % di quello base.

Questa e’ la vera iniquita’ e la vera sperequazione del sistema catastale.

Altro che riforma catastale per introdurre valori per metro quadrato.

Con l’attuale sistema le rendite recentemente attribuite portano gia’ a valori imponibili superiori a quelli di mercato : eppure non si sente parlare ne’ di abbassamento di aliquote per le
diverse imposte ( come pure si prometteva ), ne’ di riduzione dei coefficienti moltiplicatori ai fini Imu, per i casi di rendite recenti.

Per i contribuenti non si sa se si tratti di danno prima della beffa o di beffa prima del danno.

Certamente si tratta di una grave iniquita’ fiscale.

Perche’ la perequazione catastale non va attuata innalzando le rendite piu’ basse, e fino ad allora il massacro per le rendite piu’ alte, trattate alla stregua delle prime; ma subito riducendo
congruamente il carico fiscale gravante sulle rendite piu’ alte».

Redazione Newsfood.com WebTv

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