Dati su andamento turismo estate 2012: tanto caldo ma turisti pochi e preoccupati

Dati su andamento turismo estate 2012: tanto caldo ma turisti pochi e preoccupati

Milano, 19 agosto

Sono dati stimati da CESCAT Assoedilizia AIAGA che rispettiamo e pubblichiamo ma la situazione pare sia ben peggiore a giudicare dalle lamentele dei ristoratori e degli albergatori di tutta
Italia.

Oggi è il giorno del grande rientro. Domani si mette via il costume da bagno e si riparte con giacca e cravatta.

Newsfood.com

Inizio messaggio inoltrato:
Data: 18 agosto 2012 09.57.48 GMT+02.00
Oggetto: Andamento turismo estate 2012 – Vacanze estive – Calo 2/3 % rispetto all’anno scorso – Stime CESCAT Assoedilizia AIAGA
 A s s o e d i l i z i a

Secondo Cescat-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia e Aiaga-Associazione Italiana Amici Grandi Alberghi il giro d’affari del turismo si ridurrà mediamente del 2 % con
tendenza al 3 % . 
TURISMO IN ITALIA: E’ IL QUINTO ANNO DI RECESSIONE: Meno 2/3 %
SIAMO TORNATI AL LIVELLO DI META’ ANNI ‘90 

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia. e di Aiaga Achille Colombo Clerici:

« Nonostante il turismo e le vacanze siano considerati in tutto il mondo bene di prima necessità e siano in crescita, (con “mercati” come quelli asiatici e cinese in particolare
dalle enormi potenzialità) il settore in Italia e’ in recessione.

A causa di una inadeguata politica di promozione e di sostegno e della crisi economica che colpisce il turismo domestico rappresentante ben il 60 % del totale.»  

TENDENZE
 – nel periodo luglio-settembre 2012 si reca in vacanza poco più del 40% degli italiani, a fronte del 48% del 2008.
Siamo tornati al livello della metà anni ’90
– la media di permanenza in vacanza è di 12 giorni
– è incrementata la spesa media del vacanziere, oltre 900 euro rispetto ai circa 820 euro del 2011, a causa dell’aumento di ristoranti, carburanti, autostrade ecc.
Giro d’affari totale, circa 30 miliardi di euro- gli alberghi registrano un calo delle presenze del 12%, concentrate però negli esercizi di medio-alto livello.

Per contro gli hotel a 2 stelle hanno visto, rispetto al 2011, incrementi dal 6 al 16%.

Aumenti anche nelle presenze in case di affitto (dal 13 al 16%)

– la terziarizzazione delle vacanze degli italiani: ad agosto i vacanzieri per forza sono rimasti solo i lavoratori autonomi ed il loro indotto:
del settore terziario ( ad esempio  liberi professionisti ) – piccoli e medi commercianti ( fanno eccezione gli stranieri soprattutto extracomunitari) – artigiani
– la vacanza scaglionata nel corso di tutto il periodo estivo prevalentemente per i lavoratori dipendenti.

La vacanza in agosto è aumentata dal 52 al 55%
– Mete. 64% al mare (prevalentemente in Emilia-Romagna, Toscana, Puglia, Calabria).

Buone notizie per la balneabilità delle nostre coste. Secondo l’ONT che riporta dati europei, l’Italia è al primo posto nel vecchio continente per chilometri di coste balneabili:
82,3%, più 7,3% del 2011, per un totale di oltre 5.500 chilometri

– altro dato positivo.
Decine di migliaia di persone, prevalentemente giovani (animatori, coreografi, ballerini, pianobar, istruttori fitness e sportivi, hostess, personale di accoglienza, camerieri, cuochi, pizzaioli,
facchini ecc.) hanno trovato lavoro da 2 a 6 mesi con compensi varianti da 500 a 2.000 euro/mese 
–  negli ultimi 5 anni un aumento del 50 % (il 15 % della intera popolazione delle citta’) di coloro che rimangono in città a ferragosto.
In crescita soprattutto gli anziani.

–  in sintesi: tenuta a fatica solo in quei settori ed in quelle aree geografiche dove si e’ riusciti a mantenere una certa competitività nel richiamare ed accogliere il turismo
straniero (russi, nord-europei, britannici ed  americani).

Tenendo ben presente che l’afflusso stranieri mai compensa il calo del turismo locale, nei settori come quello alberghiero, della nautica da diporto (pienone in porti e spiagge della Costa
Azzurra) ed in alcune aree geografiche, le diminuzioni hanno toccato punte del 15 % ed oltre

– si registra infine una generale  inversione di tendenza rispetto alla storica inclinazione  al nero; i nostri connazionali, sotto l’influsso psicologico della incombente crisi
economica che  profondamente scuote la sensibilità della popolazione italiana, e grazie al monito della azione di controllo e di repressione del fisco, tendono progressivamente alla
regolarità fiscale anche nelle tradizionali aree di evasione. Rimangono aree geografiche decisamente restie.

Data: 18 agosto 2012 15.43.31 GMT+02.00
Oggetto: Turismo in Italia, 2012 andamento e prospettive – Radio Vaticana – Intervista a Colombo Clerici andata in onda il 18 agosto 2012 alle ore 13,10
A s s o e d i l i z i a
Intervista rilasciata da Achille Colombo Clerici,presidente di Assoedilizia, a Radio Vaticana, andata in onda il 18 agosto 2012 alle ore 13,10:

« E’ in crisi il turismo domestico ( che rappresenta il 60 % del bilancio del settore: un rapporto del 40 %  quello del turismo straniero assolutamente carente, che dovrebbe esser
invertito ) e trascina al ribasso l’intero comparto economico.

Cio’ e’ dovuto, non solo alla riduzione della liquidita’ in circolazione presso le famiglie italiane, ma al clima di sfiducia e di scoramento che si e’ generato nell’animo della maggiorparte dei
nostri connazionali, per il modo con cui la crisi economica si presenta ai loro occhi.

Non spendono neppure coloro che potrebbero farlo.

Registriamo un calo generale complessivo del giro d’affari turistico del 2 % tendente al 3 %  rispetto all’anno scorso.

Questo dato tien conto di tutte le componenti che concorrono a formare il bilancio economico del turismo.
Ad esempio :
-presenze alberghiere
-presenze nelle case ( in locazione o in proprieta’; ospiti presso amici )
-presenze B&B ed agriturismi
-spese in negozi ( alimentari, generi vari)
-spese in bar, ristoranti e locali di intrattenimento.
-spese per trasporti e viaggi, crociere
-spese per uso di impianti sportivi
-acquisto e locazione mezzi e natanti da diporto 
-porti, spiagge.
Ecc.

2) Si riducono le presenze turistiche degli italiani.
Dati da noi forniti sono indicativi :
le presenze nelle citta’ nel mese di agosto sono aumentate del 50 % in cinque anni: cio’ significa che, rispetto al 2007, il 15 % in piu’ della popolazione passa l’agosto in citta’.
Tenendo presente il fenomeno della tendenza allo scaglionamento ed alla terziarizzazione delle ferie agostane, significa che le vacanze, piu’ gente  in parte le ha gia’ fatte ed in parte non
le fa.

Redazione Newsfood.com

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