Anche la Centrale del Latte di Brescia tra gli espositori italiani all’ Agecotel di Nizza

Anche la Centrale del Latte di Brescia tra gli espositori italiani all’ Agecotel di Nizza

Al 26° Salone Agecotel di Nizza -Fiera Campionaria delle Attrezzature Alberghiere e della Ristorazione- che per 4 giorni (dal 2 al 5 febbraio) ha richiamato migliaia di visitatori, la Centrale del Latte di Brescia s’è distinta per i suoi prodotti caseari.

In Francia la Centrale è rappresentata dalla società F.lli Beccaria d’Imperia che ne distribuisce la produzione anche in Liguria.

All’ Agecotel era presente il Direttore Responsabile alle vendite della Centrale di Brescia dott. Giancarlo Ghidini e noi abbiamo colto l’occasione per conoscere l’andamento del mercato. Dopo averci, per sommi capi, rifatto la storia della Centrale, che è una SpA, egli ci ha riferito che lo scorso anno le vendite hanno avuto un aumento dell’8%, dovuto soprattutto al mercato italiano, in quanto solo il 10-15% della produzione viene esportato, anche se da un po di tempo si registra una particolare attenzione a determinati e molto selezionati prodotti dove la Centrale -vedi YogurtGelato con fermenti lattici viventi- è pressoché esclusiva.

Da qui la presenza da diversi anni alle esposizioni francesi ma che in un prossimo futuro sarà estesa anche ad altri paesi quali la Russia, la Cina e via..

Dopo il latte fresco -ci ha tenuto a precisarlo a Brescia si “tratta” solo il LATTE LOMBARDO- si produce quello a conservazione, il latte microfiltrato (trattato con apparecchiature speciali che ne garantiscono la freschezza per 20 giorni), il Recappuccio, molto richiesto dai baristi, il mascarpone, la ricotta, la panna fresca e il famoso Yogelé, che trova molto spazio per le proprie qualità, dalle gelaterie e dalle pasticcerie per fare gelati di alta gamma.

Un’azienda dunque che è in contro tendenza al mercato che ormai da diversi anni colpisce l’Italia.

Quando abbiamo salutato il dottor Ghidini abbiamo avuto la riprova che lavorando seriamente i risultati sono sempre e positivamente a portata di mano.

Una riprova ci è venuta dalla SURGITAL, l’azienda di Lavezzola (BO) della famiglia Bacchini che nata 34 anni fa come piccolo laboratorio di paste alimentari oggi è una industria all’avanguardia nella produzione di tagliatelle, tortellini e di tante prelibate specialità del settore.

Anch’essa come altre aziende italiane non ha voluto mancare all’appuntamento Nizzardo (esso ha luogo ogni due anni) che con un cuoco verace emiliano ha preparato delle tagliatelle da leccarsi i baffi. Maestria e prodotti di una bontà assoluta che hanno richiamato l’attenzione e l’interesse di molti visitatori -prevalentemente del settore alberghiero e della ristorazione- che per 4 giorni, pur sotto una pioggia battente, hanno, a migliaia, percorso le corsie della Agecotel.

Se nel 1980 la società che allora si chiamava LAT (Laboratorio Artigianale Tortellini) occupava uno spazio di 45 mq ed era formata da moglie e marito oggi, dopo la sua trasformazione in Surgital, avendo intrapreso la strada della surgelazione del prodotto, occupa una superficie di 60.000 mq produce 135 tonnellate di pasta fresca, 60.000 piatti pronti monoporzione, 8 tonnellate di sughi in pellet, è proprietaria di 9 marchi dedicati all’ Horeca e dà lavoro a 200 dipendenti.

Anche se la cucina francese privilegia gli antipasti ai primi piatti, le tagliatelle, gli gnocchi ed altri prodotti stanno prendendo sempre più posto -basta andare a Lione- tra i preparati degli chef francesi e dalla catena dei surgelati, molto diffusa in tutta la Francia. Per Nizza, la Costa Azzurra e la Provenza si tratta poi di una vicinanza con l’Italia tutta particolare e quindi risente delle abitudini del mangiare italiano dovuta ai nostri emigranti, come ci spiegava Laure Maso dell’ ufficio vendite in Francia della Surgital e che ha sede nella città del sole.

Nella nostra breve escursione lungo le corsie della Fiera la nostra attenzione è stata rivolta ad una piccola società la Style&Gusto formata da 3 soci. Noi abbiamo parlato con Lorenzo Santini -proviene da Lago d’Orta- uno dei soci, che solo da un anno e mezzo ha con altri due italiani aperto a Signe, vicino a Tolone, una piccola fabbrica di prodotti di plastica monouso dalla linea italiana. Da quel che abbiamo capito le cose vanno nella strada giusta tant’è che oltre alla Francia essi sono orientati a far conoscere la loro produzione nelle capitali europee, con la prospettiva di aprirsi ai mercati emergenti.

Una dimostrazione che anche nei momenti di crisi economica non mancano le occasioni per superare la china.

Trattandosi di una manifestazione dove la gastronomia ha occupato un posto di primo piano ci ha molto colpito il settore riservato all’Istituto di Gastronomia Riviera (organizza stage e corsi in continuità) che con un buon numero di chef giovani e anziani preparava piatti prelibati che venivano serviti in successione per delle ore e dove i commensali avevano idiomi anche di altri Continenti. Questo è il bello anche di queste manifestazioni.

Bruno Breschi

Leggi Anche
Scrivi un commento