L’Estate di Nizza sotto il segno dell’Arte di Matisse e Chagall

L’Estate di Nizza sotto il segno dell’Arte di Matisse e Chagall

25 giugno 2013, Nizza, Costa Azzurra

Oggi non parliamo di ristoranti o di cibo, oggi ci nutriamo di Arte:
Tra le tante rassegne e incontri che caratterizzano l’estate di Nizza quelle che predominano sono il 50° anniversario del Museo di Matisse e il 40° di quello di Chagall sulla collina di
Cimiez, anche se separati da alcune centinaia di metri. Una collina, questa caratterizzata dal verde e da magnifici edifici che testimoniano l’opulenza di una città di circa 400 mila
abitanti (oggi riconosciuta Metropoli in quanto incorpora una cinquantina di paesi disseminati sulle colline circostanti) che ha richiamato (e tutt’ora richiama) personaggi celebri da tutto, o
quasi, il mondo.

Il solo passeggiare lungo il viale alberato che porta al Museo Matisse e, più oltre, alla importante chiesa e al Monastero dei Francescani, anche se sale molto, ti fa sognare: immaginare i
personaggi dei primi del secolo scorso che facevano a gara a  costruire i grandi palazzi, uno differente dall’altro,  conservati intatti
Varrebbe la pena di soffermarci su ogni singolo edificio. Sarà il tema per un’altra occasione in quanto ora vogliamo parlare dei due grandi artisti che hanno lasciato tracce profonde nella
vita nizzarda.

Per il primo è stato forgiato il titolo: “Un’estate per Matisse”, mentre per il secondo il nome è: “Chagall davanti allo specchio”.
Le mostre si chiuderanno rispettivamente il 23 settembre la prima e  il 7 ottobre la seconda.
Se per Chagall tutto è concentrato nel Museo che la comunità gli costruì nel 1973 per l’altro il percorso si sviluppa oltre al museo in altri sette centri espositivi
disseminati in diversi punti della città. A Cimiez si trovano oltre alle opere che da sempre è possibile vedere insieme con  la piscina di pietra di lava arricchita da elementi
di ceramica azzurra  progettati dall’artista, il grande gouachés decoupés di carta “La tristezza del Re” posto all’ingresso del museo nonché a diversi strumenti musicali
e a ben 88 pezzi, tra disegni e altro  provenienti dai musei di tutto il mondo.
L’esposizione ha per titolo: “Matisse, la musica e l’opera”. 
    
Nell’attiguo Museo d’Archeologia con vestigia romane, l’argomento è “A proposito di piscine” volendo con questo unire la vicina Piscina del Matisse ai fenomeni dell’acqua, della sua fauna,
dei fondali fatti rivivere da foto, filmati e molto altro, ripresi con i moderni strumenti d’esplorazione e utilizzati da importanti artisti contemporanei come Franco Fontana, David Bailey, Marie
Paule Negre (che tocca il problema sociale rappresentato dalla vita nelle terme) e altri ancora.

Scendendo da Cimiez ecco un’altra parte della vita artistica del maestro che al Teatro della Fotografia e dell’Immagine è raccolta sotto il titolo “Donne muse e modelle incontrate tra la
collezione di  Amedeo M Turello e l’opera di Matisse” . Una esposizione di 150 fotografie, opere grafiche di famosi artisti e piccole sculture di Matisse legate alla bellezza estetica
femminile sia del recente passato che del mondo contemporaneo.

Al Museo d’Arte Moderna e d’Arte Contemporanea (MAMAC) la parola magica è “Buongiorno signor Matisse! Incontriam…ci”, un’ escursione da ieri ai giorni nostri, cioè dal lascito
artistico del Maestro a quello degli artisti delle ultime generazioni che hanno tratto vantaggi dai suoi insegnamenti con tutte le variazioni dalla musica al ballo, dalle vibrazioni alla
riflessione. Una rassegna che bene si lega con il Museo che pone Nizza all’attenzione del mondo artistico internazionale.
Il Palazzo Lascaris è nel cuore della città vecchia tra i budelli di antichi vicoli. Risale alla seconda metà  del 1600. In stile barocco oggi è considerato il
Museo della Musica. Per i tanti strumenti musicali  che conserva non poteva non essere scelto quale esposizione di “Matisse gli anni del Jazz” presentando il libro da lui creato “Jazz” con
gli elementi base della celebre “La danza” e le scene di alcune opere teatrali come il “Rosso e Nero”.

Nel cuore della Nizza dell’Art Noveau, a due passi dal famoso Hotel Negresco, si trova il Museo Massena, sede anche di rappresentanza della Municipalità, e da pochi anni, dopo i grandi
lavori di restauro, aperto al pubblico. Il titolo dell’esposizione è “Palme, palme e palmette”; dal 19° secolo la palma è il simbolo della città. Essa nei secoli ha
assunto varie simbologie, come quello della Vittoria.
A questo vegetale anche Matisse ha dedicato alcune opere che insieme a quelle di altri artisti è possibile ammirare.
Alle Baumettes e più precisamente al Museo delle Belle Arti le porte sono aperte a Gustave Moreau, il maestro di Henri Matisse  che lo invitò a semplificare al massimo la
pittura per riempirla di alti contenuti plastici e emotivi, elementi base che ritroviamo nella Cappella del Rosario realizzata dall’allievo a Vence  e in altri importanti lavori. Un percorso
che nessuno dovrebbe perdere.

Restano due gallerie municipali, entrambe sul lungomare degli Stati Uniti (così si chiama questa parte della Promenade): la Galleria delle Ponchettes e quella della Marine, la prima
presenta i  lavori realizzati negli ultimi 30 anni del 1900 e porta il titolo “Matisse e il manifesto” , l’altra “Matisse é sempre là?”. Visitando la prima si ripercorre la
strada della evoluzione del  manifesto matissiano, nella seconda il suo spaziare artistico con le innovazioni per dare vigore ai suoi quadri, al modo nel quale vedeva il mutare del modo di
vivere.

Se tutto questo ci permette di approfondire la conoscenza del progredire artistico di un illustre maestro che negli ultimi 40 anni scelse Nizza quale residenza prediletta altrettanto interessante
è scoprire -come fa la mostra in corso- la vita di Chagall con le fotografie e i ritratti da lui realizzati che per la prima volta trovano spazio in un museo tanto bello e spazioso
così voluto da un artista che nella religione ha trovato la sua massima ispirazione.
Nizza è pronta a ricevere quest’Estate i turisti nel migliore dei modi in un clima artistico -come doveva affermare recentemente il sindaco Christian Estrosi- di prim’ordine. Una metropoli
intenta a migliorare, con importanti iniziative e opere, il modo di vivere guardando con sempre maggiore attenzione alla terza età ma soprattutto alle generazioni a venire.

Bruno Breschi         
per Newsfood.com

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