Argentina, Bresciani inaugura nuove opere mediche

«Efficacia, efficienza e concretezza», con queste tre parole l’assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani, ha salutato la comunità lombarda in occasione
dell’inaugurazione delle opere realizzate all’ospedale italiano di Rosario in Argentina, durante la missione istituzionale in corso in questi giorni in Sudamerica. I lavori sono stati
realizzati grazie a un gemellaggio con l’ospedale di Mantova «Carlo Poma». Bresciani ha voluto sottolineare la forma innovativa di questa esperienza, con il gemellaggio diretto tra
due ospedali e il sostegno della Regione nella linea tracciata, secondo la quale è opportuno soprattutto garantire formazione del personale e fornitura di tecnologie avanzate.

Il gemellaggio, avviato nel 2005, con un sostegno finanziario complessivo di 340.000 euro da parte della Regione Lombardia, ha consentito all’Ospedale di Rosario di superare nel triennio di
progetto alcune criticità, garantendo un effettivo miglioramento delle prestazioni sanitarie, con la valorizzazione delle risorse umane, strutturali e tecnologiche e l’incremento delle
capacità operative di determinati settori.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato Bresciani – è quello di lavorare sempre al servizio della comunità e questo deve avvenire insieme alla comunità stessa; noi non
vogliamo dare semplici contributi ma operare tramite progetti specifici e secondo obiettivi concreti che vanno verificati passo dopo
passo: qui abbiamo visto che la strada intrapresa è quella giusta e su questa via intendiamo proseguire».

Per quanto riguarda le opere realizzate va rilevato in particolare come, nel 2005, si siano ristrutturate tre sale operatorie, che presentavano livelli di standard qualitativi non più
adeguati. Tale intervento è stato eseguito da personale argentino con la consulenza dell’Ufficio Tecnico dell’Ospedale di Mantova. Nel 2006 invece si è proceduto alla
ridefinizione dell’assetto organizzativo dell’ospedale, con l’individuazione di percorsi e la stesura di protocolli operativi. Il personale della Direzione Medica dell’ospedale di Mantova ha
garantito la consulenza in materia. Inoltre è stato introdotto un sistema di controllo di gestione con l’acquisizione di un apposito programma informatico e corsi di aggiornamento per il
personale amministrativo.
«La Lombardia non dimentica i suoi figli all’estero e lo fa all’insegna della concretezza e dell’efficacia – ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio regionale, Enzo Lucchini –
c’è poi l’orgoglio di presentare un’opera realizzata dall’ospedale della mia città che ha dimostrato ancora una volta di saper mettere in pratica al meglio le avanguardistiche
linee di politica sanitaria adottata in Regione dal 1998». Si è infine convenuto di avviare una collaborazione nel settore neonatologico, con un contributo argentino sulle tecniche
ventilatorie e un contributo lombardo nel settore neurologico e più specificamente nel trattamento ipotermico delle asfissie neonatali e della prevenzione della morte in culla. In
delegazione – oltre al presidente degli «Italiani nel mondo» Daniele Marconcini e il direttore sanitario del Poma» di Mantova, Pier Vincenzo Storti – anche i consiglieri
regionali Carlo Porcari, Gianfranco Corcordati e Luca Gaffuri.
L’inaugurazione dei nuovi reparti dell’ospedale italiano è stata preceduta da una serie di incontri istituzionali di alto livello con il sindaco di Rosario e il presidente della Regione
di Santa Fe, incontri che hanno messo in evidenza la volontà di sviluppare ulteriori collaborazioni.

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