Aprea (FI): «Fioroni bocciato su esami di riparazione»

«Forza Italia boccia Fioroni sugli esami di riparazione, una causa giusta affrontata con rimedi sbagliati, il ministro abbia il coraggio di presentare un disegno di legge sulla
materia».

Così si è espressa Valentina Aprea, responsabile nazionale dipartimento scuola Forza Italia, commentando l’intervento del ministro Fioroni in commissione Cultura sugli esami di
riparazione e aggiungendo:

«Fioroni prospetta un processo selettivo e classista, che credevamo di aver lasciato alle spalle, la scuola delle lezioni private pagate per la maggior parte dei casi in nero a vantaggio
delle classi agiate e il doposcuola per tutti gli altri studenti affidato a docenti diversi da quelli del mattino e pagati meglio (35 euro all’ora i primi, 50 euro all’ora i secondi). Impedire
che i debiti continuino ad accumularsi negli zaini dei ragazzi e’ sicuramente un buon proposito, da noi condiviso, non da oggi. Condanniamo e bocciamo per questo la sua proposta sul piano
politico (perché ha scelto un atto amministrativo e non una legge), sul piano strategico (perché mantiene l’uniformità’ e la rigidità dei percorsi e non prevede
soluzioni alternative alla bocciatura), sul piano amministrativo (perché la modifica dello svolgimento degli scrutini aperti per molti mesi e’ soggetta a troppe variabili di difficile
gestione). Di certo aumenteranno i contenziosi e, soprattutto, chi stabilirà il numero massimo di riferimento delle discipline per le quali si farà ricorso alla prova del 31
agosto?

E ancora su quali certezze finanziarie i dirigenti potranno istituire le centinaia di corsi di 15 ore per ogni singola materia? Basteranno i 210 milioni di euro stanziati dal Governo?
Piuttosto, il ministro abbia il coraggio di presentare un disegno di legge di più ampio respiro, che riporti dentro le ore di lezione e non fuori la responsabilità del successo
formativo, che investa sui docenti del mattino e non su altri, che tratti si il problema della valutazione degli studenti ma soprattutto della personalizzazione dei Piani di studio e della
qualità degli apprendimenti. Forza Italia ritiene che non sia sufficiente sostituire una deriva buonista con una rigorista e che sia venuto il tempo di superare la facile e ormai nota
demagogia del ministro nell’affrontare questi problemi e di dimostrare al Parlamento se intende davvero migliorare la qualità degli apprendimenti o se intende ‘tirare a campare’ con
annunci di facciata».

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