Competenze informatiche, arriva la patente europea in Toscana

Firenze, 27 Ottobre 2007 – Uno strumento in più per vedere riconosciute le proprie conoscenze ed abilità nel campo delle tecnologie informatiche e, soprattutto, per
spendere questo riconoscimento sul mercato del lavoro o nei successivi percorsi formativi.

Consapevole dell’importanza di una conoscenza di base nel campo dell’informatica, la Regione ha individuato nello standard internazionale ECDL (European computer driving licence) il sistema
più adeguato per certificare tali conoscenze e ha deciso di adottarlo, raccordando gli standard definiti nell’ambito di Ecdl con quelli definiti in ambito regionale, nel contesto del
nuovo sistema delle competenze previsto dal piano di indirizzo generale integrato per istruzione, formazione e lavoro.

E’ questo il senso del protocollo d’intesa firmato dall’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini e dall’Associazione italiana per l’informatica e il calcolo
automatico, rappresentata dal suo presidente nazionale Giulio Occhini. L’Aica è infatti la responsabile per l’Italia della certificazione Ecdl e lavora per favorirne la diffusione
nell’ambito del sistema scolastico e formativo.

Sulla base dell’intesa sottoscritta, la Regione si impegna a stabilire una corrispondenza fra certificazione Ecdl e qualifiche professionali regionali. In particolare, si è stabilito che
lo standard Ecdl core, insieme a quello Edcl Advanced, comporta il rilascio della qualifica di addetto informatico (300 ore di corso). E’ stato inoltre deciso che il possesso di questi
standard, come pure delle certificazioni E-Citizen ed Eucip (european certification of informatics professionals) costituisce un credito formativo da riconoscere in ingresso ai percorsi
formativi che prevedono il conseguimento di questo tipo di competenze. «L’intesa rappresenta un ulteriore passo verso la definizione di un sistema di competenze innovativo ed anche la
concretizzazione – spiega l’assessore all’istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini – dell’impegno della Regione per la diffusione di conoscenze di base di tipo informatico e
matematico. E’ questo un settore nel quale il nostro paese, ma anche la Toscana, mostrano ancora grosse carenze a fronte di crescenti richieste da parte del mondo delle imprese. E’ per questo
che affrontare il problema del riconoscimento formale delle conoscenze acquisite diventa cruciale per rispondere in maniera adeguata alle esigenze formative dei cittadini e alle
necessità di innovazione del sistema produttivo Toscano’.

Barbara Cremoncini

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